In un clima sereno e non privo di battute scherzose, nel tardo pomeriggio di venerdì 29 giugno, è iniziata l’attività ufficiale del Consiglio di Roure.

Con tre quarti d’ora di ritardo sull’orario previsto delle 18 – la capogruppo della minoranza, Laura Fattorini, ha sperimentato i ritardi del sistema ferroviario – la prima seduta del rinnovato consiglio comunale ha visto l’esame delle condizione di eleggibilità e, a seguire, il giuramento di fedeltà alla Costituzione da parte del sindaco Rino Tron.

La saletta consiliare, accogliente seppur piccina, vedeva tra il pubblico il sindaco di Villar Perosa, nonché vicepresidente dell’Unione dei Comuni, Marco Ventre salito a congratularsi con il nuovo primo cittadino. Il momento dell’approvazione del programma amministrativo – pari pari corrispondente al programma distribuito alla popolazione durante la campagna elettorale – è stato occasione per i tre eletti del “Popolo della Famiglia” di informarsi su molti aspetti dell’amministrazione di Roure che a loro, provenienti da realtà cittadine, erano poco note. La minoranza, pur astenendosi sul programma amministrativo, è parsa piacevolmente sorpresa dai bassi costi della mensa scolastica e dai trasporti gratuiti per gli scolari della scuola dell’infanzia e delle primarie (chi va alle superiori gode anch’egli di un sostegno economico importante). Il consiglio ha richiamato più volte, poi, l’importanza di difendere i servizi presenti nel paese: dall’ufficio postale agli ambulatori medici. Non si è mancato di parlare della Casa di Riposo, argomento spinoso per il sindaco precedente, Carlo Bouc, che vide spaccarsi la sua maggioranza sulla scelta di affidare, alla cooperativa che gestisce la struttura, i lavori necessari adeguare l’edificio alle norme per ospitare anche persone non autosufficienti.

Salutato il segretario comunale, Emanuele Matina (il cui legame con Roure si dovrebbe chiudere a fine giugno), la seduta è proseguita in via informale, continuando da parte di sindaco e giunta (Simone Allaix e Davide Heritier), col contributo di tutti i consiglieri, l’esame della situazione del comune. L’acqua l’ha fatta da protagonista: dalla gestione “autonoma” del servizio idrico integrato (è alle viste la realizzazione di un nuovo pozzo per evitare le carenze d’acqua sofferte a fine 2017), alle centraline idroelettriche di proprietà comunale, all’auspicata nascita di un impianto per l’imbottigliamento dell’acqua minerale. Quest’ultimo progetto, che si prevedeva di realizzare già nel precedente mandato da sindaco di Tron, ha incontrato ritardi e contrattempi che la nuova amministrazione si augura di riuscire a smuovere.

Anche la costruzione del nuovo municipio, le cui delibere sono state approvate durante l’amministrazione Bouc, non tarderà. Tron ha informato il consiglio dell’incontro da lui avuto coi proprietari dei terreni sui quali verrà edificata la struttura «completamente antisismica», mentre l’attuale edificio comunale potrà essere convertito ad archivio, valorizzandone la documentazione storica, e sede per le associazioni.