Ogni anno all’approssimarsi del 25 aprile il pensiero torna ai protagonisti della storia che si va a commemorare. E ogni anno – fa parte dell’ordine delle cose – la conta dei superstiti si fa più breve. Lo scorso 21 marzo anche la staffetta partigiana Odette Bounous se n’è andata, lasciando orfano chi l’ha conosciuta del suo sorriso e della sua umanità.

Laura Zoggia la ricorda come «una persona solare, dai modi garbati, che amava le cose belle ed era capace, quasi dal nulla, di creare delle bellissime composizioni floreali». Di Odette restava impressa «la capacità di parlare in modo sereno, senza astio, di quegli anni, ricordandone gli episodi divertenti anziché quelli drammatici».

Odette Bounous (sulla sinistra) insieme all’amica Maria Airaudo

Quando a Porte nel 2017 fu realizzato, su idea del compianto ex sindaco Giancarlo Griot, un monumento alle donne della Resistenza, «Odette e l’amica Maria Airaudo furono filmate, per il progetto “Piemonte e memoria”, mentre raccontavano i ricordi della loro gioventù partigiana». E grazie a questa iniziativa – sostenuta anche da Elvio Rostagno – collegandosi al canale youtube del Consiglio Regionale è ancora possibile ritrovare, seppure solo sullo schermo, Odette e la sua gioia di vivere.

G.R.