Quando il bosco è secco e prende fuoco non sempre si sa a chi dire grazie. Quando capita, però, non manca mai l’intervento puntuale delle squadre dei volontari AIB. Tenute anch’esse, in periodo di pandemia, al rispetto di severi protocolli per evitare il rischio di contrarre il coronavirus. «Per tutti i tipi di attività – spiega l’ispettore provinciale del corpo, Mario Michetti – la Protezione Civile regionale ci ha dato delle precise disposizioni su cosa fare o non fare, su chi può e chi non può intervenire nelle varie evenienze». Se «tutte le attività procrastinabili sono state sospese (ad esempio la pulizia dei sentieri)», quando un bosco si incendia, l’intervento va fatto. Con le vie respiratorie protette, igienizzando quando possibile le mani, raggiungendo il fuoco su più mezzi per evitare assembramenti. «Certo percorrere dei lunghi tratti, magari anche scoscesi con le maschere FP2 (che ha fornito la Regione) rende lo sforzo più pesante, ma al primo posto va messa salute dei nostri volontari».

Le normative covid, tra l’altro, prevedono anche dei limiti di età per i volontari da impegnare in prima linea: «Dobbiamo così rinunciare ai nostri elementi più anziani – spiega il capo distaccamento AIB Val Chisone, Giorgio Bounous -, quelli che, essendo già in pensione, avrebbero più tempo disponibile». E con l’accorciarsi invernale delle giornate, il fattore tempo si fa sentire: «Chi fa il primo turno in fabbrica, quando esce ha a disposizione poche ore di luce per intervenire su un incendio come quello verificatosi a Mentoulles». I permessi retribuiti per le operazioni di Protezione Civile sono possibili solo di fronte a emergenze di una particolare gravità, come la recente alluvione nel cuneese (in cui tra l’altro numerosi volontari delle valli hanno portato il loro contributo).

«Se c’è bisogno – prosegue Bounous -, i volontari riescono sempre a trovare un accordo con i datori di lavoro, ma in questo periodo le aziende sono già in difficoltà per via della situazione generale e chi deve lavorare, responsabilmente sceglie di farlo». Così per supplire alle defezioni negli organici, «diventa fondamentale la coordinazione e il supporto reciproco tra le varie squadre». Come è avvenuto nel già citato incendio di Mentoulles (16-17 novembre), che ha visto la presenza delle squadre di San Germano, Roure, Pinasca e Villar Perosa, oltre ai Vigili del fuoco volontari di Fenestrelle, sotto la supervisione del DOS (direttore operazioni di spegnimento) dei Vigili del Fuoco di Pinerolo.

L’aiuto dato dagli AIB a Pinasca in occasione delle vaccinazioni antinfluenzali

AIB tuttofare nell’emergenza covid

Durante l’emergenza Covid gli AIB non si sono mai tirati indietro di fronte alle richieste dei vari comuni di competenza. In primavera molte squadre hanno provveduto all’acquisto e alla consegna delle prime mascherine ai cittadini di vari paesi, dove necessario hanno consegnato cibo e medicinali a famiglie in isolamento. Nelle ultime settimane, sempre loro si sono occupati di controllare le aree dove venivano praticate le vaccinazioni antinfluenzali per far osservare il rispetto del distanziamento, coordinando gli accessi per evitare assembramenti.

GR