Lo scorso 31 maggio la deputata Daniela Ruffino, dopo aver presenziato all’inaugurazione del nuovo municipio di Roure, è salita anche a Fenestrelle a far visita alla locale scuola.

L’Onorevole Daniela Ruffino nella scuola di Fenestrelle

«Abbiamo approfittato della presenza in zona dell’onorevole Ruffino – spiega il sindaco di Fenestrelle, Michel Bouquet – per farle conoscere la situazione della nostra scuola». All’ombra del Forte, la primaria per il prossimo anno scolastico ha al momento solo 16 iscrizioni: «Corriamo il rischio di perdere una delle due pluriclassi – sottolinea Bouquet -; pur avendo chiesto la deroga all’Ufficio Scolastico Regionale, ci servirebbero 19 bambini iscritti per essere tranquilli». Una situazione non nuova, ma che sembrerebbe essere solo momentanea: «Già lo scorso anno, all’inizio erano solo 16 i bambini iscritti poi se ne sono aggiunti. La proiezione sui prossimi anni è confortante e ci mostra una presenza di scolari in crescita, anche per questo sarebbe assurdo perdere una sezione per un solo anno fuori dai parametri». Per combattere la desertificazione del territorio montano, l’amministrazione comunale ha cercato negli anni di migliorare l’offerta di servizi alle famiglie con figli, grazie ad esempio al micronido comunale che – sommato alla presenza delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado – fa di Fenestrelle un piccolo polo di riferimento anche per gli altri paesi dell’alta valle. «La scuola è un presidio per contrastare lo spopolamento dei paesi – ricorda il sindaco -, spesso si sente parlare di investimenti contro la desertificazione dei territori: la situazione della nostra scuola è una di quelle su cui la politica dovrebbe concretamente investire!»

Daniela Ruffino con alcuni amministratori del Comune

Daniela Ruffino sembra essersi presa a cuore il problema: «Non è giusto mortificare in questa maniera scuole che stanno portando avanti dei progetti all’avanguardia, bisogna garantire il diritto all’istruzione evitando che i tagli costringano i comuni alla soppressione dei piccoli plessi scolastici. Le amministrazioni locali hanno investito tempo e denaro per permettere ai giovani una scuola di qualità nel proprio comune. Per questo speriamo che il governo aumenti quanto prima il numero di docenti da assumere e disponga nuovi finanziamenti per permettere anche ai piccoli plessi scolastici di poter continuare il loro prezioso servizio sul territorio».