16 febbraio 2014

La Chiesa di Pinerolo ogni anno organizza un falò itinerante nei comuni ove ci sono cittadini che frequentano la chiesa valdese.

La peculiarità dell’accensione di questo fuoco sta nel fatto che si accende alle 21 e non alle 20 che è l’ora canonica in cui vengono accessi su tutto il territorio.
Quest’anno l’iniziativa si svolgerà a Porte su richiesta del pastore di Pinerolo Gianni Genre. La maggioranza dei valdesi di Porte frequentano la chiesa di San Germano Chisone, altri soprattutto nella frazione di San Martino frequentano Pinerolo e altri ancora Pramollo.
Solitamente il falò portese si accende alla borgata Beus su un’area messa a disposizione dal Signor Mario Frairia, insufficiente per così tante persone e quindi si è trovata un’altra soluzione. L’Amministrazione comunale ha messo a disposizione il prato del Malanaggio (dietro gli impianti sportivi) che può accogliere le oltre 300 persone che solitamente partecipano. Seguirà un momento conviviale che si svolgerà nella palestra comunale adiacente.
L’iniziativa, organizzata congiuntamente dal Comune, dalla Pro Loco di Porte e dalla Chiesa Valdese di Pinerolo, ricordar le “Lettere Patenti” del 1848 con le quali i Valdesi (e pochi giorni dopo gli Ebrei) furono ammessi a godere dei diritti civili e politici.
Sono previsti interventi delle autorità civili e religiose e della Corale valdese di Pinerolo. «Tutti e tutte sono invitati a partecipare a questo momento in cui vogliamo dire insieme la nostra riconoscenza per una libertà lungamente attesa e sognata – spiega il pastore della Chiesa Valdese di Pinerolo Gianni Genre. È una libertà che ci impegniamo a ricercare e a difendere, oggi e domani, per tutti e in ogni luogo».
Tra gli invitati anche il Vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi che, però, presenzierà al falò di Perrero. Sarà invece a Malanaggio il parroco di Porte, Michele Carobello che, in giornata, parteciperà pure alle celebrazioni della chiesa valdese di San Germano Chisone.

Laura Zoggia

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