Carlo Alberto Cimenti  e Patrick Negro, uccisi da una valanga ieri (8 febbraio) sotto il Col Chalvet, lungo il versante che scende sulla Valle Argentera, nel territorio del Comune di Sauze di Cesana, erano alpinisti esperti. Per questo i familiari avevano subito allertato i Carabinieri di Sestriere e i tecnici del
Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese quando non li avevano visti rientrare dallo loro escursione sci-alpinistica.
Le operazioni di soccorso
Fin dalla prima ricognizione effettuata da valle con il binocolo i soccorritori avevano notato il distacco di una valanga nella zona della Cima del Bosco e del Col Chalvet, al confine tra i comuni di Cesana e Sauze di Cesana. Sul posto è stata inviata l’eliambulanza 118 con a bordo il tecnico e l’unità cinofila da valanga del Soccorso Alpino che sono calati col verricello nel punto del distacco e in breve hanno individuato il segnale dell’Artva (Apparecchio per la Ricerca del Travolto da Valanga) che i due sci-alpinisti indossavano. Prima del sopraggiungere del buio l’eliambulanza è riuscita a trasportare a monte due squadre miste del Soccorso Alpino civile e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Con l’uso delle sonde, i corpi dei due sci-alpinisti sono stati individuati sotto oltre due metri di neve, alla base di una valanga scesa a valle per per circa 200 metri lungo un canale. Dopo un impegnativo lavoro di scavo, le salme sono state disseppellite e caricate sul toboga per il trasporto a valle a cui ha partecipato una squadra di tecnici sopraggiunti a piedi con gli sci e le pelli di foca.
Non si erano ancora concluse le operazioni di soccorso, che già i mezzi di informazione avevano rilanciato la notizia dell’identità dei due sci-alpinisti, in particolare di Cimenti, noto per aver scalato due ottomila come il Dhaulagiri e il Nanga Parbat. Carlo Alberto, 45enne residente a Prali in Val Germanasca e conosciuto da tutti come “Cala”, era stato anche tra i primi ad affrontare il Covid-19 nel marzo scorso. Patrick “Sherpa Chezal” Negro, invece, aveva 50 anni ed era di Pragelato dove era molto apprezzato per il suo impegno nelle associazioni, in particolare nel Soccorso Alpino e nella Croce Verde.

La valanga che ha travolto Cimenti e Negro

Il dolore del Soccorso Alpino…

“Questa è la valanga che ieri si è portata via Cala Cimenti e Patrick Negro – ha postato su Facebook il Soccorso Alpino Piemonte -. Cala era un alpinista di fama internazionale, un caro amico per molti di noi. Patrick era stato un nostro tecnico forte e preparato, con cui tanti di noi avevano condiviso momenti intensi tra interventi ed esercitazioni. Ogni operazione di soccorso lascia un segno dentro di noi, ma questa volta rimane un dolore più profondo soprattutto per i tecnici che sono intervenuti sapendo che sotto la neve c’erano due loro amici. Con un pensiero di vicinanza per le famiglie di Cala e Patrick, a cui ci stringiamo in un grande abbraccio”.

Piero Tron, presidente della Croce Verde Perosa Argentina

 … e della Croce Verde
“Un grande uomo, un caro amico e un ottimo milite – così la Croce Verde di Perosa Argentina ricorda Patrick su Facebook -. Oggi piangiamo la perdita del nostro milite di Pragelato Negro Patrick Sherpa Chezal. Che ha perso la vita sotto una valanga, insieme all’alpinista Cala Cimenti. Ci uniamo al cordoglio della famiglia. RIP Patrick ci mancherai”.

Marco Bussone, presidente dell’Uncem nazionale

 Il cordoglio di Uncem
Anche l’Uncem (Unione comuni ed enti montani) per voce del suo presidente nazionale, Marco Bussone, ha espresso la sua partecipazione al dolore del mondo della montagna:

«L’Uncem si unisce al cordoglio unanime del mondo della montagna. Di tutti. Una notizia tristissima. Cala Cimenti era un amico di tanti di noi. Aveva partecipato più di una volta al Festival della Montagna. Due persone che avevano stima e affetto tra i colleghi, tra tutti noi. Ci mancheranno. Il loro esempio e io loro amore per le montagne non muoiono».

Il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo

Lutto cittadino a Pragelato
Nel commentare la tragica notizia, il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, ha scelto di esprimere in modo ufficiale il dolore di tutto il paese: «La notizia della scomparsa dei due alpinisti ha raggelato il paese – ha sottolineato – […] Nei prossimi giorni sarà indetto il lutto cittadino a Pragelato».