Regole uguali per realtà diverse non sono veramente uguali. È quello che in molti pensano e qualcuno – come il presidente nazionale Uncem, Marco Bussone – lo ha anche detto nel commentare il DPCM del 3 novembre. Vale per i divieti di spostamento e, per gli studenti, vale soprattutto per la Didattica a Distanza, che in Piemonte riguarda oramai tutte le scuole superiori e la seconda e la terza media. Un conto è infatti connettersi a Torino, un’altro, per fare un caso, in Val Germanasca.

Il sindaco di Prali, Andrea Domard

Non ne fa mistero Andrea Domard, sindaco di Prali: «Da noi c’è chi usa il satellite, chi la “saponetta” (ndr un dispositivo che garantisce un segnale internet senza fili), ma in concreto non è facile la connessione». Problemi di lentezza che a volte possono rendere inutilizzabili servizi semplici come la posta elettronica. «In condizioni ottimali funziona bene il download (lo scarico dati), meno bene l’invio di dati. Se poi le linee sono intasate – come durante la primavera quando gli studenti erano impegnati nella didattica a distanza e diverse persone nel telelavoro – lascia proprio a desiderare». E tanti saluti a una scuola a distanza ottimale.

Laura Richaud, sindaco di Perrero

Anche il sindaco di Perrero, Laura Richaud, condivide il parere di Domard, ma è fiduciosa nell’arrivo della fibra: «Secondo le previsioni entro la fine del prossimo anno il nostro capoluogo dovrebbe essere servito dalla banda larga. Poi entro il 2023, ma forse i tempi saranno più rapidi, questo segnale dovrebbe essere rilanciato col wifi (ndr tramite onde radio) alle borgate». Si tratta di un progetto nato in collaborazione col Ministero dello Sviluppo Economico nel 2019, ultima di una serie di iniziative comunali che hanno dapprima fornito un servizio che non c’era e poi potenziato via via la connessione internet. Scelte obbligate o quasi quelle di Perrero: «Ormai anche per il lavoro ci viene chiesto di operare via internet per una quantità di pratiche: ci richiedono lo Spid, la Pec, l’internet banking, i commercianti devono inviare on line gli scontrini degli incassi… ma se la linea cade di continuo non si riesce a far nulla!» Proprio per sottolineare il problema dell’insufficiente segnale internet nelle località montane, lo scorso 3 novembre la trasmissione televisiva “Mi manda Raitre” ha realizzato un servizio in Val Germanasca: «Ai giornalisti – racconta la sindaca – ho sottolineato che noi siamo orgogliosi di vivere in montagna, ma non vorremmo che ci si ricordasse dei territori marginali solo quando c’è un’emergenza o quando dobbiamo pagare le tasse…».

Il Punto “Museo Brunetta d’Usseaux”, un locale attrezzato per consentire agli studenti la Didattica a Distanza.

Se si cambia vallata, la situazione un po’ migliora. «Ad Usseaux – racconta il sindaco Andrea Ferretti – la copertura è buona grazie al wifi pubblico di Banda Blu, un operatore con cui da diversi anni collaboriamo. Durante il lockdown molte famiglie si sono attrezzate meglio per ricevere il segnale». Inoltre «per gli studenti che ne avessero bisogno per la DAD è disponibile il Punto Museo Brunetta d’Usseaux, con la sua connessione di buon livello» (info 335.78.27.222).

Gianni Poncet, sindaco di Sestriere

Anche a Sestriere l’attenzione alla funzionalità della rete internet è costante. «Per un comune turistico come il nostro è necessario avere una buona linea internet – spiega il primo cittadino Gianni Poncet – stiamo perciò lavorando per potenziare il servizio, valutando di riutilizzare la fibra fatta arrivare per le olimpiadi, e per garantire una buona copertura alle frazioni». E a proposito di didattica a distanza, «da 7/8 anni abbiamo iniziato a dotare di tablet tutti gli studenti delle nostre scuole: ora può servire per le lezioni in remoto, ma già normalmente viene utilizzato in classe».

La consegna dei tablet alla scuola da parte dell’amministrazione di Sestriere