La didattica a distanza è un affare complicato. Vale per la scuola e, ancor più, vale per il catechismo. Eppure aspettare il ritorno alla “normalità” espone al rischio di perdere i ragazzi, così le parrocchie si stanno dando da fare (anche con l’aiuto dell’Ufficio catechistico diocesano).

«A Dubbione – racconta la catechista Aurora Paolasso – in un incontro organizzativo con i genitori a inizio ottobre, avevamo già escluso di tenere il catechismo nell’oratorio per ragione di spazi. L’idea, seguendo i suggerimenti del vescovo, era di abbinare il catechismo ad una messa dedicata ai bambini, facendoli venire mezz’ora prima così da prepararli alle letture e ai canti. Poi la situazione covid è precipitata di nuovo». Benvenuto è giunto a questo punto l’aiuto dell’Ufficio catechistico della diocesi: «Se in primavera avevamo inviato alle famiglie con whatsapp del materiale preparato da noi – spiega Aurora -, ora con lo stesso canale stiamo trasmettendo le proposte per l’Avvento dell’Ufficio diocesano». Si tratta di schede con giochi, piccoli impegni e preghiere per tutta la famiglia – «C’è anche un cruci-puzzle che prende spunto dalla visione di “A tu per tu con Derio”». L’esperienza è agli inizi, ma sembra rivelarsi fruttuosa soprattutto con i più piccoli: «è importante far sentire che ci siamo e ci teniamo al rapporto con i bambini».

La trasmissione A tu per tu con Derio, da cui prende spunto una delle proposte dell’Ufficio catechistico diocesano

Pure nella parrocchia di Santa Maria Assunta (Pinasca) si sta lavorando, nonostante le difficoltà. «Siamo stati abbastanza sfortunati – sottolinea la catechista Laura Roventi Beccari -, appena arrivato il nuovo parroco, abbiamo riallacciato i contatti con i ragazzi del catechismo, ma sono arrivati i provvedimenti del governo e la chiusura delle messe. Avremmo voluto fare il catechismo in chiesa, due domeniche al mese, dividendo i ragazzi in gruppi. Per ora stiamo inviando del materiale con whatsapp, riflessioni e filmati». E proposte di lavoretti, con cui don Giuseppe Rizzi vorrebbe addobbare l’albero di Natale in chiesa (ci sarà un’apposita cesta dove lasciare i lavori entro il 13 dicembre). «Anche la Novena è già preparata – continua Laura -, speriamo che le famiglie ci mandino i ragazzi (sarà fatta in chiesa diversamente dagli anni passati) e di poterli preparare bene al Natale».

La corona dell’Avvento nella chiesa di Pinasca

A Perosa Argentina se sulla Novena, in genere curata dal Gruppo giovani, permane ancora incertezza, il rapporto con i bambini del catechismo è invece ben allacciato. «I catechisti mantengono i contatti con le famiglie – spiega il parroco Mauro Roventi Beccari – e propongono delle attività per i bambini, ad esempio la preparazione a casa di una corona dell’Avvento».

Il coinvolgimento dei genitori per il catechismo in modalità a distanza è fondamentale anche a Villar Perosa, dove pure si era iniziato quello in presenza un gruppo alla volta, mantenendo distanze e sanificando i locali. «Gli incontri sono ovviamente stati sospesi – testimonia don Orlando Aguilar -, speriamo di poterli riprendere al più presto, ma ora per non fermarci del tutto, con whatsapp stiamo proponendo dei lavoretti e dei momenti di riflessione e preghiera da fare in casa insieme ai genitori». E in vista del Natale «proporremo per la Novena tre incontri dopo la scuola in tre diverse aree all’aperto del paese (sotto una tettoia in caso di maltempo) per qualche minuto di raccoglimento, di canti e di preghiera». Non mancherà poi il concorso dei presepi, che «i bambini potranno portare in chiesa a Sant’Aniceto entro domenica 13 dicembre: saranno esposti fino all’Epifania e le persone che verranno alla messa potranno esprimere il loro voto, anche se non è una gara ma semplicemente un altro modo per pregare insieme costruendo la capanna di Gesú».

 GR