Il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, ne è convinto: la pubblica amministrazione di fronte all’emergenza sanitaria deve cercare “soluzioni, sempre dove è possibile, praticabili e realisticamente percorribili”. Per quel che riguarda il pinerolese, una su tutte: “il potenziale utilizzo – scrive Merlo – del secondo padiglione del complesso di Pracatinat per ragioni sanitarie e mediche legate all’emergenza con cui dobbiamo convivere”.

Ad esempio, per il periodo della cosiddetta quarantena o di autoisolamento di chi è nella fase di recupero, ma ancora in grado di trasmettere il contagio, Merlo propone “il riutilizzo di una struttura che originariamente svolgeva già un ruolo di assistenza e sanitaria e che, oggi, in un contesto sempre più drammatico ed emergenziale, potrebbe alleviare in parte alle difficoltà e alle criticità che quotidianamente ci sono. Anche e soprattutto in questo territorio e in tutta l’area riconducibile all’Asl TO3“.

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Probabilmente però, Emanuele Mucelli, l’imprenditore che ha rilevato Pracatinat dal fallimento – e ha già programmato di rilanciarlo a breve come struttura ricettiva e di ristorazione -, potrebbe avere un’opinione differente. “Ma – conclude Merlo – in situazioni di emergenza e di enorme pressione del nostro servizio sanitario nazionale – malgrado lo straordinario ed infaticabile lavoro di medici ed infermieri – si possono trovare soluzioni, di carattere transitorio, adeguate e soddisfacenti per tutti. Anche e soprattutto su questo versante si può trovare una proficua e feconda collaborazione tra pubblico e privato. A cominciare, appunto da un utilizzo funzionale ed efficace del padiglione di Pracatinat”.