Molti piccoli comuni (e spesso non solo loro) si aspettano dal Governo norme chiare e dall’interpretazione certa e anche un sostegno concreto al rilancio dell’economia. O almeno questi sono gli auspici del sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo. Che insiste in particolare sul ritorno nelle seconde case in montagna, attendendo proposte operative che non lascino adito a fraintendimenti. Anche perché «l’ormai prossima stagione estiva nelle località turistiche, a cominciare dai Comuni Olimpici della Via Lattea, si basa prevalentemente sulla presenza delle persone nelle seconde case». Direttive equivoche lascerebbero «sulle varie amministrazioni comunali e le rispettive forze dell’ordine e polizie locali la responsabilità nel disciplinare l’intera materia».

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Inoltre, vista l’incipiente crisi, Merlo al Governo chiede, al di là dei ripetuti annunci, misure concrete di sostegno ai piccoli comuni turistici, chiamati ad «offrire un adeguato sostegno agli operatori locali del settore». Sia «perché il comparto del turismo copre oltre il 13% del Pil nazionale», sia «soprattutto per il fatto che senza un sostegno concreto ed immediato all’intero settore, si corre il serio rischio del fallimento finanziario di migliaia di operatori locali del filone turistico oltre ad una crisi irreversibile dei “comuni turistici”, in particolare dei comuni al di sotto dei mille abitanti». E con una stoccata finale, il primo cittadino di Pragelato aggiunge: «È arrivato il momento della chiarezza e delle scelte concrete e non più della sola propaganda».