Netta la presa di posizione dei sindaci dei comuni della Via Lattea espressa in una lettera al Prefetto di Torino «affinché vengano rigorosamente rispettati i contenuti e i criteri contenuti nel DPCM inerenti gli spostamenti nelle nostre località di persone non residenti o che si muovono con finalità diverse da quelle prescritte dal Decreto». Il desiderio dei primi cittadini è di «evitare che i nostri piccoli comuni, seppur ad alta densità turistica, debbano convivere in questa fase delicata e difficile per tutti, con migliaia di persone». Anche l’alta età media e la conseguente vulnerabilità dei residenti è alla base della richiesta al Prefetto «di incrementare e rafforzare i controlli rispettando, come ovvio, le indicazioni previste dal DPCM».

 

Altro tasto dolente per i comuni montani in vista della tutela della salute degli abitanti è quello dei lavoratori transfrontalieri che si spostano quotidianamente e lavorano per lo più a Monginevro – «un’area che registra una forte presenza turistica dove non risulta attivo ancora alcun servizio di controllo e di prevenzione» -.