“Sicurezza e ripresa”, sono le parole d’ordine a cui si richiama il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo. «In queste due parole è racchiusa la sfida delle località turistiche in vista dell’ormai prossima stagione estiva». Unico handicap, la mancanza per ora di indicazioni chiare su «come procedere nel pianificare l’attività estiva, seppur nel rigoroso rispetto delle indicazioni delle autorità scientifiche e mediche». Servirebbe per Merlo «definire con tutti gli organismi preposti – dalla Regione Piemonte all’Unpli, dalle Comunità Montane al mondo del volontariato locale – le regole precise entro le quali muoversi e organizzare. Il tutto per evitare lo spettacolo ridicolo a cui abbiamo assistito in queste ultime settimane sulle cosiddette ‘distanze di sicurezza’ tra le persone».

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato e assessore dell’Unione

In ogni caso, prevede Merlo «sarà una stagione estiva all’insegna dell’intrattenimento con iniziative mirate alla riscoperta del paesaggio, dei territori e delle tradizioni culturali e storiche delle varie località senza assembramenti e gli eventi del passato. Anche se siamo approdati, seppur timidamente, alla cosiddetta ‘fase 2’, è del tutto evidente che la stagione estiva della Via Lattea non potrà replicare i tradizionali momenti di incontro che di anno in anno venivano riproposti ed aggiornati». A farla da padrone sarà il turismo di prossimità, che pur nelle difficoltà portate dall’epidemia «è anche una straordinaria opportunità per poter valorizzare e rilanciare tutte le potenzialità che il comparto territoriale della Via Lattea può offrire». Per questo appunto «il pacchetto turistico dell’estate 2020 non potrà che essere omogeneo su tutto il comparto della Via Lattea dove il cosiddetto ‘turismo di prossimità’ sarà la vera sfida per prepararsi alla prossima stagione invernale. Anche perché dopo la terribile pandemia tutti i territori turistici sono uguali ai nastri di partenza. Via Lattea compresa».