Pur non obbligati dal DPCM del 10 marzo, molti bar e ristoranti hanno preferito chiudere. Ne è un esempio Pragelato, dove il sindaco Giorgio Merlo si è espresso con orgoglio al riguardo: «esprimo un forte plauso agli esercenti – bar e ristoranti – di Pragelato che hanno deciso autonomamente la chiusura dei propri esercizi in questi giorni difficili e drammatici per tutti. Una scelta che esalta il senso civico, la generosità e il buon senso di questi lavoratori che hanno anteposto la tutela della salute per tutti al guadagno del proprio lavoro. Una scelta fatta anche, e prevalentemente, a tutela dell’intera comunità Pragelatese».

Il municipio di Pragelato

Allo stesso tempo però Merlo auspica che questa decisione rappresenti «anche un segnale concreto per evitare la formazione di quegli assembramenti che nello scorso week end hanno creato non pochi problemi anche sotto il profilo dell’osservanza delle norme che disciplinano il contenimento del virus. Assembramenti che possono creare, potenzialmente, non pochi problemi per la stessa garanzia e tutela della salute di tutti i cittadini».

Il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo

Sempre il sindaco pragelatese confida «nel lavoro – prezioso, capillare ed importante – delle forze dell’ordine e di tutti gli organismi chiamati a far rispettare le norme previste nel DPCM in merito agli spostamenti motivati e giustificati delle persone da una località all’altra. Il tutto per evitare che, a cominciare dal territorio di Pragelato, si verifichino proprio quegli assembramenti che rischiano, seppur inconsapevolmente, di creare enormi problemi per l’osservanza e il pieno rispetto delle norme legislative disposte recentemente dal Governo».