Papa Francesco ha ricevuto in udienza il 25 novembre 2022 l’associazione “La città delle donne”, che gli ha donato alcuni prodotti dell’azienda agricola Circolo Borgata Granero Aps di Perrero.

D’ora in avanti papa Francesco avrà un buon motivo per ricordarsi della Val Germanasca. Lo scorso 26 novembre infatti il santo padre ha ricevuto in dono, insieme ad altri prodotti piemontesi, un cestino di confetture e tisane dell’azienda agricola Circolo Borgata Granero Aps di Perrero.

 

La città delle donne

A consegnarlo l’associazione torinese “La città delle donne” – nata nel 2019 per assistere dal punto di vista legale e psicologico le donne vittime di maltrattamenti e violenza e di aiutarle a reinserirsi in modo sicuro nella società – scelta come spiega la presidente Flavia Curti su Facebook in occasione della campagna della Polizia di Stato contro la violenza dei confronti delle donne “Questo non è amore” per rappresentare Torino e il Piemonte.

 

I prodotti “made in Perrero”

Un onore per l’associazione e anche per il circolo culturale con sede nel comune di Perrero. Spiega il titolare del Circolo Borgata Granero, Angelo Berton: «Collaboriamo da diverso tempo con “La città delle donne”, venerdì mattina (ndr il 25 novembre) quando la presidente dell’associazione, Flavia Curti, mi ha chiamato dicendomi che l’indomani sarebbero stati ricevuti in udienza da papa Francesco nella sala Clementina in Vaticano, mi è venuto spontaneo chiederle di portare in dono al pontefice un cestino dei nostri prodotti e lei mi ha assicurato che ci avrebbe provato».

Confetture e tisane timo-serpillo

La scelta dei prodotti per Francesco non è stata immediata: «Il cestino non doveva essere troppo ingombrante perché Flavia l’avrebbe portato a mano, così abbiamo pensato di mettere due confetture e due tisane di timo-serpillo, per omaggiare il pontefice con un po’ della natura della nostra valle. Se avessi saputo con maggiore anticipo di questa opportunità, mi sarebbe piaciuto coinvolgere le altre aziende agricole della valle in modo che ognuna potesse donare un suo prodotto…»

 

Il Circolo Borgata Granero

La storia del Circolo Borgata Granero è un po’ particolare. «Non siamo originari della valle – racconta Berton -, sono vissuto per quarant’anni a Moncalieri poi quando sia io che mia moglie abbiamo perso il lavoro, abbiamo pensato di inventarci qualcosa: ci siamo trasferiti in borgata Granero dove avevo acquistato una casa e abbiamo messo in piedi un circolo culturale a cui in seguito si è affiancata una piccola azienda agricola».

 

La raccolta di erbe e frutti selvatici

Se qualcuno immagina campi coltivati su per i pendii, però è si sbaglia: «La nostra attività principale è raccogliere quello che la natura produce (ndr erbe officinali e frutti selvatici) a seconda della stagione e poi lo trasformiamo nei nostri prodotti». 

 

Far scoprire natura e storia del territorio

Se per i soci il circolo fa anche un po’ di ristorazione, l’esperienza di chi frequenta la borgata Granero non si limita all’aspetto gastronomico. «A chi viene da noi cerchiamo di proporre non solo il cibo, ma soprattutto la riscoperta del territorio e della natura. Dopo aver mangiato, accompagniamo le persone nella natura in un percorso botanico dove possono scoprire le erbe officinali. Nella passeggiata non manchiamo poi di far conoscere la storia dei luoghi, come ad esempio quello che resta della millenaria chiesa di San Martino, che speriamo prima o poi possa essere messa in sicurezza per consentirne le visite e, soprattutto, per preservare un una traccia di storia che non va perduta».

GR