Il Giorno della Memoria per molte classi della val Chisone mette insieme riflessione sulla tragedia della Shoah e cooperazione con gli abitanti della periferia di Niamey in Niger.

 

Per il secondo anno il Covid costringe l’Anpi di Inverso e Pinasca e la Scuola Primaria Statale Hurbinek a modificare la formula in cui ricordare il Giorno della Memoria. Senza però rinunciare a farlo.

 

Scuole e Giorno della Memoria

Fino al 2020, il 27 gennaio (Giorno scelto dall’Onu per commemorare la Shoah) il salone polivalente di Pinasca ospitava un incontro allargato a diverse scuole del territorio “al fine di ricordare – come recita la legge istitutiva (n.211 del 20 luglio 2000) – la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

 

Fare memoria insieme ma a distanza

Come nel 2021, salta l’appuntamento in presenza, ma l’associazione partigiani di Inverso e Pinasca invierà un link YouTube (con un breve video-documentario) e alcune schede di approfondimento (sulla Repubblica di Weimar, sulle SA e sulle Leggi di Norimberga) a tutte le classi che vorranno partecipare, idealmente insieme. «La visione del video unita all’intervento competente degli insegnanti -sottolinea l’Anpi – permetterà di comprendere come sia stata possibile in una terra, come quella tedesca, all’avanguardia nella cultura degli anni ‘30, l’affermazione di un regime che ha portato terrore e distruzione in tutta l’Europa.

 

Solidarietà con il Niger

Non mancherà neppure quest’anno la raccolta di offerte per un progetto di cooperazione internazionale, abbinata alla commemorazione. Nonostante la distanza forzata, la scelta di mantenere la finalità solidale vuole dare continuità a un progetto – “Les Jardins des femmes” – che, grazie alla generosità delle scolaresche, negli anni scorsi ha permesso l’installazione nella periferia di Niamey presso molti orti (gestiti da cooperative di sole donne) di pompe alimentate a energia solare per facilitarne l’irrigazione.

Les jardins des femmes

«La solidarietà verso il progetto “Les jardins des femmes” – sottolinea Carla Reymondo, maestra e membro dell’Anpi – è più che mai necessaria in questo momento. Nessun operatore è riuscito nel corso dell’anno ad andare in Niger a causa dei problemi socio-politici di quella zona, teatro di scorribande terroristiche e a motivo della pandemia. La donazione dello scorso anno – grazie alla generosità delle scuole Hurbinek e Cipì (dell’Istituto Comprensivo “Marro”) e delle primarie dell’Istituto Comprensivo “Gouthier” di Perosa Argentina – è però giunta a destinazione grazie all’impegno dei volontari che tramite il sistema bancario l’hanno inviata ai responsabili nigerini del progetto. Sappiamo perciò che gli orti funzionano e che, come anticipato lo scorso anno, ne sono stati aperti di nuovi».

GR