Trent’anni per un’associazione sono una ricorrenza da festeggiare. E l’AVASS (Associazione Volontari per l’Assistenza Socio-Sanitaria) Valli Chisone e Germanasca ne ha tutta l’intenzione.

Il presidente Remo Laggiard racconta il programma dei festeggiamenti: «Sabato 13 luglio inviteremo autorità e associazione nel parco esterno della “Finestra sulle Valli” alle 9:30. Alle 10 ci sarà un concerto del Corpo Musicale Villarese, seguito alle 11 dalla messa presieduta dal vescovo Derio Olivero e poi da un rinfresco fraterno». Una messa aggiunge Laggiard «in suffragio sia dei volontari sia degli assistiti ormai defunti».

D’altronde molte persone si sono avvalse dei servizi dell’AVASS fin dalla sua nascita. «Siamo nati – spiega Laggiard – per fornire un servizio di assistenza domiciliare che nelle valli mancava, appoggiandoci all’inizio all’AVASS di Pinerolo per poi renderci autonomi». Se in principio «si faceva compagnia agli anziani soli, accompagnandoli per la spesa o le visite in ospedale, presto l’associazione ha esteso il servizio alle case di riposo ad esempio con attività di animazione e di assistenza durante i pasti». Col tempo l’associazione ha stipulato convenzioni con l’ASL e il servizio socio-assistenziale (gestito in valle dapprima dalla Comunità Montana e ora dall’Unione dei Comuni) e ha dato vita al ben noto (e apprezzato) “Vengo a prenderti”, un servizio che permette di accompagnare chi lo richiede alle visite ospedaliere (anche lontane) e di affiancare le persone nelle trafile necessarie per prenotare visite e esami. Tutto in cambio di un piccolo rimborso spese ai volontari («qualcuno non lo vuole neanche»), grazie alla cui disponibilità le auto del “Vengo a prenderti” hanno percorso oltre un milione di chilometri.

Il vescovo Derio a fianco di Remo LAggiard, il presidente dell’AVASS delle valli

Qualche mese fa l’associazione, per via della mancanza di ricambio e l’età elevata dei volontari, ha cercato di farsi conoscere e trovare nuove leve, organizzando alcuni incontri formativi al Cottolengo di Pinasca (il primo dei quali tenuto dal vescovo Derio Olivero) che qualche risultato sembrano averlo portato. «Alcune persone hanno iniziato a collaborare – conferma Laggiard -. Ma di aiuto c’è sempre bisogno: ciascuno per quel che può».

In occasione della festa del 13 luglio, approfittando della presenza di monsignor Olivero, «verranno benedetti (non inaugurati perché sono già in funzione) i nuovi mezzi acquistati ultimamente dall’Unione dei Comuni».

G.R.