Partire con una nuova Pro Loco nel mezzo della pandemia, non è proprio il massimo della vita, ma a Prali si può. Non senza novità, come racconta il neo presidente Antonio Argenio: «Per la prima volta il direttivo (10 persone) è composto per metà da residenti e per metà da villeggianti, un segno dell’allargamento del senso di comunità».

Il presidente della Pro Loco Prali, Antonio Argenio

La nuova squadra è molto ben assortita e comprende al suo interno un avvocato e un esperto di comunicazione, oltre al presidente, che vanta una lunga esperienza nella gestione di cooperative sociali e nell’ambito culturale. Proprio in base alla sua esperienza, il presidente ha dato al direttivo una veste agile, ma in cui ognuno ha un compito preciso – «Siamo tutti volontari e dobbiamo ottimizzare il tempo, oltretutto con i vari DPCM non sempre era possibile per tutti salire a Prali». Dopo l’elezione del nuovo Consiglio a settembre, l’associazione ha dovuto procedere a diversi adempimenti burocratici – «La Pro Loco ha modificato il suo statuto per potersi iscrivere al registro unico nazionale del Terzo Settore. Al contempo si è scorporata dall’Ufficio Turistico (in passato era un tutt’uno) e ora si occuperà solo di organizzare attività di svago e di promozione turistica e culturale del territorio».

L’Albero di Prali (foto di Maria Cristina Traversi)

Nel giorno dell’Immacolata, la burocrazia ha lasciato spazio alla prima iniziativa, niente di meno che «il collegamento in diretta Facebook e Instagram con Babbo Natale dal Polo Nord, in occasione dell’accensione dell’Albero di Natale in piazza a Ghigo». Un modo per portare ai bimbi (e non solo a loro) un po’ dell’allegria e dello spirito del Natale senza rischi per la salute. Nell’anno nuovo la Pro Loco ha in mente diversi progetti dedicati a bambini e famiglie in giro per il paese, sui quali vuole però giustamente mantenere un po’ di mistero per non guastare la sorpresa. E il comune è ben contento dell’entusiasmo dell’associazione: «Siamo pronti a collaborare – assicura il sindaco Andrea Domard –; i progetti che ci sono stati presentati sono assai interessanti per il rilancio del paese e del turismo in vista di quello che sarà (speriamo presto) il dopo covid. La Pro Loco ci ha già garantito, scherzosamente, che sarà “il nostro braccio armato”». Una promessa che hanno tutta l’aria di voler mantenere!

Babbo Natale a Pragelato (foto Steve Zanna)

Giorno impegnativo per Babbo Natale quello dell’8 dicembre. Se a Prali si sono accontentati del collegamento, a Pragelato lo hanno preteso in carne e ossa (potenza della Pro Loco guidata da Steve Zanna!). Così i bambini, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, hanno potuto imbucare in un’apposita cassetta le loro letterine per Santa Claus, che dall’interno della sua casetta (a debita distanza) li ha salutati con un sorriso. E anche qualche “grande” ha voluto consegnare la sua letterina. Una bella iniziativa, resa possibile dai volontari della Pro Loco che hanno organizzato gli addobbi e il presidio durante l’arrivo dei bambini e dei loro genitori per la consegna.

GR