Per qualche giorno nella borgata Serre a Porte ha fatto sfoggio di sé un’installazione molto particolare, il progetto Immerso degli architetti Fabio Vignolo e Francesca Turnaturi, già noti per una analoga struttura impiantata l’agosto scorso a Pian dell’Alpe. «Si tratta di un modulo prefabbricato – spiega Vignolo, portese doc -, che parte da lastre di compensato lavorate con macchine a controllo numerico». Una prima particolarità è che «la struttura non necessita di viti o chiodi, ma si monta con degli incastri molto intuitivi: è un po’ il modello Ikea applicato all’edilizia!» Altra curiosità è data dalle pareti trasparenti, che possono permettere di ammirare il cielo stellato.

Un’immagine del Modulo installato a Porte (foto di Marco Rostagno)

L’ambizione dei due progettisti, grazie anche all’Incubatore dell’impresa innovativa del Politecnico di Torino I3P, è lo sviluppo di progetto imprenditoriale (Make yourself a home, per i non anglofoni: Fatti una casa da solo) di filiera territoriale ed arrivare un domani a realizzare delle abitazioni vere e proprie. Al momento, però, per il modulo (circa 6 m²) l’utilizzo più plausibile è presso rifugi montani o in località turistiche per passare una nottata speciale contemplando la natura (ci sono però le tende per chi volesse una maggiore privacy). Dopo aver provato l’aria di Porte, il modulo si è ora spostato ad Avigliana: «Insieme a un progettista di piattaforme, stiamo lavorando per poter installare la struttura su una base galleggiante, per renderla appettibile anche in località di mare o sui laghi».

L’interno del modulo del Progetto Immerso (foto di Marco Rostagno)

Vignolo guarda anche al territorio valligiano: «Vorrei lanciare a tutti gli amministratori e ai gestori di rifugi, b&b e altre strutture ricettive la proposta di creare un sistema territoriale» per un progetto di valorizzazione del territorio che faccia «arrivare un turismo colto e “lento” (non il mordi e fuggi del fine settimana)». Magari con dei moduli Immerso «collocati nelle località più suggestive delle nostre valli, che non hanno nulla da invidiare ad altri luoghi in Italia. Quello che manca è un modo innovativo di fare marketing territoriale e storytelling per poter creare economie locali proficue legate all’ospitalità colta».

Il modulo Immerso… nella natura (foto di Marco Rostagno)

G.R.