Due libri per riflettere sul Giorno della Memoria a Pinasca: Graziella Bonansea e il suo romanzo “Più che la notte” il 26 gennaio in biblioteca; “Il gelataio Tirelli” il 27 con i ragazzi delle scuole.

Doppio appuntamento a Pinasca per celebrare il Giorno della Memoria.

 

Graziella Bonansea e “Più che la notte”

Giovedì 26 gennaio alle 20:45 Graziella Bonansea presenterà il suo libro “Più che la notte”, ispirato alla vicenda di Massimiliano Kolbe, cercando di dire l’indicibile attraverso l’arte del romanzo.

L’appuntamento è organizzato dalla sezione Anpi di Inverso e Pinasca, in collaborazione con la biblioteca comunale (che ospiterà l’incontro).

 

La trama

Nel 2011 il diciannovenne liceale Guglielmo, pur intraprendente e capace, non si adatta al mondo
della scuola. Proprio lui, attraverso il racconto dell’amico Ferdinando, appassionato di storia,
sembra essere proiettato nella vicenda di un frate, Padre Massimiliano Kolbe, che nel buco nero
dell’Europa ha salvato la vita a un compagno di prigionia accettando la morte per fame e sete.

Per i bambini delle scuole l’appuntamento – organizzato dalla Scuola primaria Hurbinek e dall’Anpi – sarà invece la mattina seguente, il 27 gennaio, data della liberazione del campo di Auschwitz scelta nel 2000 dal Parlamento italiano per commemorare le vittime della Shoah.

 

La mano tesa

Gli alunni della scuola primaria di Pinasca e di alcune altre scuole del territorio a partire dalle 10 nel salone polivalente pinaschese assisteranno a un evento basato sulle immagini e la lettura del racconto per ragazzi “Il gelataio Tirelli”.

 

Un gelataio Giusto tra le Nazioni

«Che – spiega l’insegnante Carla Reymondo – ha come tema “la mano tesa” verso chi ha bisogno. Nella Budapest degli anni della guerra un uomo, con grande rischio e pericolo, salva la vita di molti ebrei nascondendoli nella sua gelateria. Un uomo che diverrà un Giusto fra le Nazioni. Oltre a riflettere sugli anni nefasti del nazismo e del fascismo che videro applicare scienza e tecnica all’annientamento delle persone “non desiderate” ci soffermeremo sui valori importanti della nostra democrazia, della nostra Costituzione che rifiuta la guerra, il razzismo, la violenza ed esalta la libertà come modalità di crescita per ognuno di noi».

Solidarietà con il Niger

Come già negli anni scorsi (sia in presenza che in remoto per via del Covid), la memoria si affiancherà alla solidarietà: l’invito rivolto ai ragazzi – e a chi vorrà aggiungersi – è di sostenere con un’offerta libera il progetto di cooperazione internazionale della Rete dei Comuni Solidali (Re.Co.Sol) “Jardins del femmes”.

GR