Quando in un paese ci sono tanti bambini è sempre un buon segno. Anche se comporta un po’ di lavoro in più per il comune. Un lavoro che si fa volentieri come a Perosa dove, racconta il sindaco Andrea Garavello, «al prossimo anno scolastico ci sono stati 79 iscritti per la scuola dell’infanzia (ndr un tempo nota come “materna”), ben 25 sono i nuovi bambini!» Attualmente sono due le sezioni dedicate ai bimbi tra i tre e i cinque anni, ospitate nei locali di Via Tibaldo Niero 1 (dove ha sede anche l’asilo nido comunale).

In vista della richiesta alla Regione di un’ulteriore sezione – «il numero massimo di alunni per una sezione è di ventotto» -, l’amministrazione perosina ha dovuto valutare la collocazione più adatta. «Non è possibile utilizzare i piani superiori per la scuola per l’infanzia – spiega ancora Garavello – e realizzare una nuova aula avrebbe costi e tempi di costruzione tali da non permetterci di avere la struttura pronta per il nuovo anno scolastico così abbiamo esplorato un’altra soluzione». L’idea è di «aprire una classe per i cinquenni all’interno della scuola primaria dove ci sono dei locali inutilizzati: al piano terra c’è un’aula disponibile per le lezioni con a fianco una sala che potrà servire per la psicomotricità e la ricreazione». La presenza di un ingresso dedicato – quello con la rampa già ora usata dai ragazzi con disabilità per accedere alla primaria – è un punto a favore della scelta così come «la vicinanza al giardino». I servizi igienici «ci sono già, ma li adegueremo alle necessità di bambini più piccoli», mentre «verrà ricavata la mensa per i più piccini nella vecchia aula di scienze che sarebbe comunque da recuperare, oltretutto così non sarà necessario fare dei turni per mangiare negli altri locali mensa».

Anche dal punto di vista dei bambini, Garavello ritiene ci siano dei vantaggi: «In questo modo i ragazzi dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia inizieranno a inserirsi nell’ambiente che li accoglierà l’anno successivo, si dovrebbe limitare il trauma che spesso avviene col passaggio alla scuola nuova».

La direttrice didattica, Loredana Grabbi, e il sindaco di Perosa, Andrea Garavello

Il boom di iscrizioni è una buona notizia in prospettiva per l’Istituto “Gouthier” che, per quanto riguarda la scuola primaria di Perosa, avrà nel 2019-2020 sei classi (due quarte) con una prima ridotta all’osso. Il calo demografico aveva suscitato un po’ di allarme tra scuola, famiglie e amministrazione, tanto che, in un incontro pubblico con la dirigente scolastica Loredana Grabbi verso metà dicembre, il sindaco di Perosa aveva lanciato la proposta di chiedere che il comune di Pinasca passasse al “Gouthier” (attualmente fa parte dell’Istituto comprensivo “Marro” con sede a Villar Perosa). «È un’idea sulla quale ragionare – riprende Garavello – perché, senza penalizzare nessuno, garantirebbe i numeri per conservare con buon margine l’autonomia dei due istituti, salvaguardando anche i posti di lavoro delle segreterie». Sulla proposta «bisognerà far fronte comune tra amministrazioni e istituto comprensivo, ma per il momento, in attesa del rinnovo dei consigli comunali, il discorso rimane sospeso: è giusto occuparsene dopo le elezioni di fine maggio».

Elezioni che vedranno ancora impegnato Andrea Garavello, ma non più per la poltrona di sindaco: «Stiamo preparando una lista di continuità di cui fanno parte i quattro quinti dell’attuale giunta. Per seguire al meglio il mio lavoro di editore, a cui tengo molto, non sarò più io il capolista». Per saperne di più sui candidati occorrerà attendere ancora un po’: «Non abbiamo difficoltà a completare la lista, ma stiamo cercando alcune persone che per la loro competenza professionale possono occuparsi al meglio di alcune materie».

GUIDO ROSTAGNO