Lo scorso 20 febbraio si è svolta l’annuale assemblea dei soci dell’Associazione Tutela Baratuciat e vitigni minori nella cornice della Cascina dei Canonici, affacciata sulla Sacra di San Michele. L’ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie ha partecipato come ospite promuovendo la degustazione del Formaggio Tipico Parchi Alpi Cozie.

L’Associazione Tutela Baratuciat e vitigni minori conta una adesione crescente di vigneron che hanno a cuore il territorio che abbraccia la Sacra di San Michele vocato sin da tempi memorabili alla coltura della vite. Gli obiettivi comuni promozione e tutela del prezioso patrimonio ampelografico delle morene del ghiacciaio della Val di Susa che si estendono da Rivoli a Villarbasse, da Reano a Giaveno, da Alpignano a Condove, da Almese a Rubiana, da Rosta a Buttigliera Alta fino ai Laghi di Avigliana e Trana. L’attività principale dei soci produttori è il recupero del raro vitigno autoctono: Il Baratuciat. Già citato dal Conte di Rovasenda come “berla ‘d ciat” nel bollettino ampelografico del 1877 come vitigno autoctono presente nei territori di Villarbasse, Buttigliera e Rosta. Il vitigno Baratuciat, sopravvissuto alla fillossera e salvato dall’estinzione una quindicina di anni fa da Giorgio Falca e Giuliano Bosio di Almese, in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Torino, ha trovato la sua massima espressione con i suoi freschi e sorprendenti sentori di mela, eucalipto, fiori bianchi e ananas nel Gesia Veja del Presidente del sodalizio Giuliano Bosio Almese, nel Rouera del socio Jacopo Barone e nell’Aroun del socio Rosario Decrù di Condove.

I vini che queste moreniche terre di mezzo esprimono, vanno dal Becuét, al Barbera, dal Freisa al Nebbiolo, alla Neretta Cuneese, un tempo presenti sulle tavole dei nostri avi. I vini rossi: El Prussiandi Guliano Bosio – Almese, Il Pic-Nic in Vigna di Prever – Villarbasse, Il Ratin di Rhea – Reano, Il Morenico di Pierro Rivoli, Il Charm di Matteo Arquilla sono stati degustati in abbinamento al Pane delRe, marchio De.C.O. Buttigliera Alta, di Pane Madre.Durante la degustazione, le Aree protette delle Alpi Cozie, hanno proposto la Toma marchiata Formaggio tipico Parchi Alpi Cozie, formaggio adatto per aperitivi, cucina e fine pasto da meditazione. La pasta di questo formaggio è di colore paglierino, il sotto-crosta presenta una leggera unghia color nocciola di circa 2 mm di spessore costante. La pasta ha una presenza di occhiature di media grandezza, con forma e distribuzione regolari. I profumi sono quelli del burro, delle foglie di castagno bagnate, di sottobosco. La struttura appare compatta, deformabile, in bocca plasmabile, diventa grumosa e diluibile, facilmente ingeribile. Gli aromi che si sprigionano sono di burro, castagne e noci. Il finale rilascia in bocca una sensazione pastosa e mandorlata di media intensità e persistenza, sono indicati vini rossi di buona struttura, sopra descritti, ma un azzardo si può fare anche con il Baratuciat.

Il Formaggio tipico Parchi Alpi Cozie è una realtà del territorio (in attesa di marchio della CCIAA di Torino) che conta 11 produttori tra Val Susa, Chisone e Sangone. L’Ente Parco promuove i produttori aderenti attraverso attività promozionali, degustazioni guidate e attività didattiche.