Gli acquerelli di Edina Prochet, le foto di Davide Rosso e i fogli dell’erbario di Edouard Rostan in mostra al Museo Valdese di Torre Pellice dal 12 agosto 2023.

 

 

Il Museo Valdese di Torre Pellice, dal 12 agosto al 30 novembre, accoglie tre affascinanti esposizioni, tutte dedicate all’ambiente delle Valli valdesi e al suo legame tra passato e presente fornendo al pubblico diversi piani di lettura e di interpretazione: un viaggio tra natura, arte e storia.

 

Acquerelli, foto e fogli dell’erbario Rostan

  1. La Mostra “Promenade, un’escursione tra le opere di Edina Prochet”, curata da Daniele Gay e Samuele Tourn Boncoeur, presenta una collezione di acquerelli ed incisioni, che celebrano l’incantevole paesaggio delle valli con grande sensibilità e maestria artistica
  2. la Mostra fotografica sul tema naturalistico “Immagini dal territorio” di Davide Rosso, che aggiungeranno un elemento contemporaneo all’esposizione. Le sue immagini daranno voce alla meraviglia della natura e suggeriranno l’importanza di proteggere questo ambiente unico e prezioso

Entrambe le mostre sono in dialogo con i fogli dell’erbario ottocentesco di Edouard Rostan (recentemente digitalizzati dal Museo di Scienze naturali di Torino), fornendo un’occasione per riflettere sull’importanza di preservare la biodiversità e l’equilibrio ecologico.

Un’opportunità educativa

L’esposizione fornisce anche un’opportunità educativa per i visitatori di tutte le età, rappresenta l’occasione per mettere a confronto le mutazioni della natura di ieri e di oggi.

 

All’apertura ufficiale sabato 12 agosto alle 17, presso il Museo valdese (via Beckwith 3, Torre Pellice) saranno presenti:

  • Daniele Gay (Docente Accademia Belle Arti Torino)
  • Davide Rosso (Direttore Fondazione Centro culturale valdese)

 

Info e prenotazioni

Per conoscere altri dettagli e prenotare l’ingresso:

  • bookshop@fondazionevaldese.org
  • segreteria@fondazionevaldese.org

 

Approfondimento

Chi era Edina Prochet

Edina Prochet (Genova 1932-Torre Pellice 2021), acquerellista fin dalla gioventù, dopo gli studi al liceo Artistico, si dedicò all’insegnamento delle discipline artistiche nella Scuola secondaria di primo grado. Nel corso degli anni ‘80 frequentò i corsi della Scuola libera del nudo presso l’ Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. A partire dal 1985 si dedicò, oltre che all’acquerello, anche alle tecniche dell’incisione, producendo oltre 100 matrici di vario tipo.

Oltre alla ventina di mostre personali, Edina Prochet affiancò un’ampia partecipazione a mostre collettive di carattere nazionale e talvolta internazionale, con premi e riconoscimenti. Tra le presentazioni delle sue mostre si segnalano i contributi di Giovanni Cordero e Angelo Mistrangelo. È inoltre inserita tra gli artisti del Catalogo Nazionale degli incisori italiani.

Nell’apprezzare la pittura di Edina, elettivamente ad acquerello e realizzata en plein air, ci si trova immersi nelle natura. A tratti compaiono borghi ed edifici storicamente legati al territorio le sue ‘Valli’, la val Pellice in particolare, mai però abitate da presenza umana.

In mostra spicca un’importante selezione di oltre 20 incisioni, realizzate a partire dagli anni ‘80.

Fu probabilmente introdotta alle tecniche dell’incisione da E.Viarengo Miniotti, in un sodalizio sviluppatosi  alla scuola del nudo dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sotto la guida del maestro Giacomo Soffiantino. Le immagini, in parte evocate, in parte estrapolate da schizzi e fotografie, vengono realizzate tra intrecci e sovrapposizioni rimaneggiate per essere infine immerse nell’acquaforte. Qui emergono opere notevoli per completezza e maturità, conformi a quella ricerca del naturale, domestica ma tutt’altro che addomesticata, distintiva di tutta l’appassionata opera di Edina Prochet.