La tradizionale commemorazione della battaglia di Pontevecchio – il 19 marzo a Luserna – ha ricordato insieme ai partigiani caduti le vittime della guerra in Ucraina e della repressione in Russia.

 

 

In località Pontevecchio (Luserna San Giovanni) nella mattinata del 19 marzo si è tenuta la commemorazione del 78° anniversario della battaglia di Pontevecchio in cui caddero nove partigiani

  • Abate Daga Chiaffredo
  • Becchio Francesco
  • Bensi Carli
  • Comba Stefano
  • Costabel Teodoro
  • Ferrero Augusto
  • Schierano Luciano
  • Soncin Ernesto
  • un partigiano rimasto ignoto

 

La cerimonia è stata organizzata da

  • Anpi di Luserna S. Giovanni
  • Comitato Val Pellice e Montoso per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana
  • Comitato intercomunale per la valorizzazione del patrimonio della Resistenza.

 

Maria Airaudo e Giulietto Giordano

Presenti alla manifestazione diversi sindaci, associazioni e autorità civili e ancora due partigiani:

  • Maria Airaudo
  • Giulietto Giordano

L’intervento di Duilio Canale

Nel suo discorso il sindaco di Luserna, Duilio Canale, ha sottolineato come in questo periodo segnato dalla guerra in Ucraina sia forte il pensare all’inutilità degli insegnamenti della Storia rispetto all’istinto bellico, ma «la testimonianza di oggi rappresenta una cosa diversa, la partecipazione a questa manifestazione in tutti questi anni, la lotta partigiana e il suo ricordo testimoniano l’esatto contrario, il fatto che da 77 anni possiamo vivere e viviamo in libertà».

 

Un pensiero ai dissidenti russi

Andrea Geymet, vice presidente dell’Anpi di Torre Pellice, nell’orazione ufficiale ha accomunato ai nostri partigiani i seimila dissidenti incarcerati a Mosca per aver provato a contrastare la follia della guerra in Ucraina.

 

Foto Christian Bosio