Bibiana. Il 9 marzo una giornata per la donazione del midollo osseo

admo«Come facevo a essere malata? Stavo bene. Voi mi siete testimoni; ditemi: il giorno prima sembravo malata? Io sinceramente direi di no, anzi dico di no. Non riuscivo a trovare dei sintomi, forse solo le macchie, un livido comparso sotto una ascella che non sapevo spiegare e il fatto che faticavo un po’ più del normale salendo le scale da due settimane a quella parte. Voi con questi soli sintomi pensereste alla leucemia?». Sono le parole scritte da Irene in una lettera che ha inviato ai suoi compagni di classe per esprimere il suo stato d’animo. Lo stato d’animo di una ragazza quindicenne che, in pochi giorni, è passata dall’essere una studentessa comune a malata di Leucemia Mieloide Acuta. Irene vive a Piscina, ma da cinque mesi è ricoverata nel reparto di onco-ematologia al Regina Margherita dove sta combattendo contro la terribile malattia. L’unica cura possibile per questa forma di Leucemia è il trapianto di cellule staminali, prelevate dal midollo osseo di un donatore compatibile. Per eseguirlo però è fondamentale la presenza e la volontà del donatore compatibile, ovvero con lo stesso sistema immunitario. E se il malato non ha famigliari con queste caratteristiche, come nel caso di Irene, è necessario che la donazione provenga da un donatore volontario, iscritto al Registro ADMO (Associazione donatori midollo osseo). In Italia, ci sono migliaia di malati nella stessa condizione di Irene; ogni anno infatti vengono aperte presso la sede del Registro Italiano dei Donatori oltre 1.000 ricerche di donatore compatibile, ma il numero di iscritti non è ancora sufficientemente ampio per garantire ad ognuno di essi di essere salvato: il registro conta 340.000 iscritti, ma la probabilità di trovare una compatibilità è di una su centomila. Per questo a Piscina, paese natale di Irene, a gennaio la popolazione ha dimostrato la sua solidarietà istituendo una giornata che ha permesso di aggiungere oltre 230 donatori al registro delle donazioni. Anche Bibiana vuole dare il suo contributo e la FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), insieme all’ADMO ha deciso di organizzare una serata promozionale che si è svolta venerdì 1 marzo, a cui seguirà nuovamente una giornata di iscrizione, che permetterà a tutti coloro che non possono effettuare l’iscrizione presso l’Ospedale di poter aggiungere il proprio nome al registro. Nella serata di informazione è intervenuto il dottor Daniele Bertin, che fa parte del reparto di “Oncoematologia pediatrica – Centro Trapianti Cellule Staminali e Terapia Cellulare” dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, per spiegare la procedura con la quale si svolgono il test di compatibilità e l’eventuale donazione. Alcuni volontari dell’ADMO, hanno poi spiegato le finalità dell’associazione, e infine altri due volontari hanno raccontato la loro esperienza di donatori e insistito sull’inesistenza di rischi dovuti al trapianto di Midollo Osseo. Sabato 9 marzo, presso la FIDAS di Bibiana (via Ospedale 17) dalle 10 alle 16, ci sarà invece la giornata destinata alle donazioni: tutti coloro in possesso dei requisiti richiesti (età tra i 18 e i 40 anni, in buona salute con peso superiore ai 50 Kg) potranno dare la propria adesione a salvare, in caso di compatibilità, la vita ad un paziente in attesa di trapianto. La verifica per la compatibilità del sistema immunitario e rapida ed indolore: basta un tampone di saliva, non è necessario nessun prelievo che verrà effettuato solo nel caso in cui il donatore risulti compatibile.

Nicolò Mosca