Luserna San Giovanni. La storia della ragazza scomparsa prematuramente arriva su Facebook Giulia Cuvello nasce il 29 settembre del 1990. Papà, mamma e il primogenito sono in festa per l’arrivo di questa bambina nella loro famiglia. In età adolescenziale, però, Giulia comincia a soffrire di alcuni disturbi legati al metabolismo. Iniziano gli accertamenti e gli esami del caso, seguiti da medico di base e da alcuni specialisti: l’esito attribuisce la responsabilità dei diversi sintomi ad una forma patologica non così comune, denominata morbo di Basedow-Graves, a volte anche più noto come morbo di Flaiani-Basedow. Si tratta di una forma morbosa che fra i sintomi più comuni presenta ipertiroidismo, ipertensione, tremori, forti cefalee, stanchezza ed alcuni altri disturbi sistemici. La vita di Giulia e della famiglia cambia. Tuttavia, pur con tutta una serie di accorgimenti legati alla dieta ed allo stile di vita e con una terapia farmacologica ben precisa per curare soprattutto ipertiroidismo ed ipertensione, Giulia mantiene quella sua bella e spassionata voglia di vivere. Gli amici sono sempre tanti attorno a lei e la sua vita prosegue serena. Quella terapia, però, evidentemente non basta e di comune accordo con la famiglia, Giulia comincia ad interpellare alcuni specialisti del settore. Giulia inizia ad assumere, su consiglio di uno specialista del settore, un farmaco che tiene sotto controllo la tiroide e un farmaco che tiene sotto controllo la pressione arteriosa; quest’ultimo però, forse senza troppi esami specifici legati alla forza del cuore ed alla attività miocardica. Il 18 maggio 2010 Giulia, dopo aver trascorso una piacevole serata con un amico, muore sotto casa, al rientro, proprio davanti agli occhi della mamma Donatella. Inutile provare a descrivere la disperazione e lo sconforto della famiglia e di tutti quanti i parenti e gli amici. La mamma ed il papà di Giulia però vogliono vederci chiaro: il referto del medico che ha accertato la morte della ragazza parla di arresto cardiaco, e sicuramente uno degli effetti della patologia di cui soffriva è proprio rappresentato da un sovraccarico dell’attività cardiaca e dall’ipertensione. Sembra però che non siano stati effettuati i controlli routinari che classicamente vengono effettuati prima di prescrivere un qualunque dosaggio di anti ipertensivo.
La famiglia di Giulia ha cercato di avviare alcune pratiche per verificare meglio cosa sia realmente successo. Lettere a diverse rubriche, telefonate e consulti con diversi avvocati ed esperti del settore attualmente non sembrano produrre molti risultati.
Donatella racconta che oggi il suo impegno parte proprio dalla voglia di rendere giustizia ad una morte che per ora appare come misteriosa. C’è ancora molto da chiarire e molte difficoltà da superare: è difficile far avviare un’indagine alla procura o prendere contatti con esperti del settore che possano aiutare lei e la sua famiglia a capire tanti perché rimasti senza risposta. L’appello è stato lanciato anche su facebook (profilo Donatella Giulia) dove è possibile trovare le parole e le fotografie che raccontano della vita di Giulia. Tutti sono i benvenuti, soprattutto chi potrà dare una mano a fare chiarezza.

Alberto Steri Una foto di Giulia, in gita a Ginevra