La Rete Ambiente e Clima Torino, composta dai Fridays for Future Torino e da Associazioni e Movimenti attivi da tempo sui temi dell’ambiente e del clima, venerdì 5 giugno (Giornata Mondiale dell’Ambiente) alle 15:30 a Torino, in Piazza Palazzo di Città, in una conferenza stampa all’interno del flash mob dei Fridays for Future Torino, presenterà all’amministrazione comunale di Torino e alla Città metropolitana una proposta politica in 10 punti per dare una risposta alla crisi climatica e alla grave situazione sanitaria e ambientale in cui si trova Torino (specialmente per l’inquinamento atmosferico). Sarà possibile seguire l’evento in streaming tramite la diretta facebook dalla pagina di Rete Clima: https://www.facebook.com/ReteClimaTorino/

Le 10 proposte politiche
Non torniamo alla normalità, perché la normalità è il problema.
L’emergenza sanitaria non ci ha fatto dimenticare le criticità già presenti prima dello scoppio della
pandemia.
Da circa un anno le principali associazioni ambientaliste torinesi, riunite nella Rete Ambiente e
Clima – Torino insieme ai giovani di Fridays for Future, hanno portato avanti un percorso di
dialogo e confronto attraverso differenti tavoli di lavoro, che è culminato con la seguente proposta
politica all’amministrazione comunale.
La necessità di fare fronte comune è nata dall’urgenza legata alla crisi climatica e dalla grave
situazione sanitaria ed ambientale in cui si trova Torino per quanto riguarda l’inquinamento
atmosferico. Torino è risultata, infatti, la città italiana più inquinata dell’ultimo decennio (1086
giorni di sforamento dei limiti delle polveri sottili). Nel 2019 è stata la peggiore in Italia con ben
147 giorni dove sono stati superati i limiti di legge per PM10 e Ozono, con gravi conseguenze per
la salute della popolazione (circa 900 morti premature l’anno). A gennaio 2020, poche settimane
prima che la l’OMS dichiarasse la pandemia, si era raggiunto il livello di allarme viola – dopo
l’arancione e il rosso – per l’inquinamento da polveri sottili.


Ora a tutto questo si aggiunge un’altra emergenza, quella del coronavirus, fortemente connessa
alle questioni ambientali e alla sostenibilità. Da una parte una serie di evidenze scientifiche
illustrano come l’emergenza di nuove pandemie sia legata all’alterazione dei delicati equilibri
naturali esistenti tra le differenti specie viventi e i loro relativi habitat, causata dall’eccessivo
sfruttamento delle risorse naturali da parte dell’uomo, dall’altra pare che il particolato possa avere
un effetto nel facilitare la diffusione del virus e nel peggiorare la prognosi dei malati di Covid.
Sino Oggi in Italia contiamo circa 33mila morti da coronavirus. Tuttavia ogni anno l’inquinamento
atmosferico è responsabile di circa 60mila morti premature nel nostro paese, 8,2 milioni nel
mondo. Inoltre, secondo la prestigiosa rivista The Lancet i cambiamenti climatici saranno la
principale minaccia per la salute del XXI secolo.
Oggi mai come prima ci è chiaro quanto la salute sia un bene sacro. L’aria che si è respirata in
questi mesi a Torino ci dimostra che si può vivere anche senza smog, non perché costretti dalla
quarantena, ma semplicemente modificando la nostra società e le nostre abitudini.
Il Comune di Torino ha da tempo dichiarato l’emergenza climatica e riteniamo ora sia
fondamentale agire di conseguenza per tutelare la salute di tutti e tutte, presenti e futuri. Per tale
motivo presentiamo all’Amministrazione un decalogo con le richieste prioritarie di Fridays for
Future-Torino e della Rete Ambiente e Clima Torino.


1. Sostenibilità e contrasto al cambiamento climatico in tutte le politiche
– Le amministrazioni si impegnano affinché ogni atto politico dell’amministrazione sia guidato
dal principio della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente. Ogni assessorato dovrà
produrre con urgenza una serie di proposte concrete in tale ottica, dotandosi di strumenti di
monitoraggio trasparenti e di verifica del raggiungimento degli obiettivi.
2. Trasporto pubblico: elettrico, integrato ed efficiente
– Miglioramento di puntualità, efficienza e accessibilità del trasporto pubblico.
– Elettrificazione della flotta del trasporto pubblico, estensione capillare a tutta l’area
metropolitana, con intermodalità rispetto alla mobilità dolce, in particolare la bicicletta.
– Ampliamento della linea metropolitana 1 e costruzione di una seconda linea. Incremento dei
parcheggi di interscambio negli snodi principali, fuori dall’area urbana.
– Incentivo della mobilità sostenibile non collettiva (pedonale e ciclabile) per la gestione del
rischio contagio, e del car pooling aziendale.
3. STOP auto! L’automobile deve diventare l’ultima scelta
– Ampliamento della ZTL come orari ed estensione.
– Attuazione di ulteriori limitazioni al transito dei veicoli all’interno di un certo perimetro nei
giorni festivi, in particolare nel periodo invernale: tutte le domeniche devono essere
ecologiche.
– Aumento delle tariffe di sosta in centro città per finanziare il trasporto pubblico
– Istituzione di una giornata feriale fissa di incentivo a muoversi senza auto, attraverso la
gratuità dei mezzi pubblici, finanziata attraverso l’aumento delle tariffe di sosta in centro città.
– Limitazione al transito delle motorizzazioni più inquinanti, con attenzione alla tutela delle
fasce di reddito più svantaggiate.
4. Edifici sostenibili e STOP agli sprechi energetici
– Riqualificazione energetica degli edifici pubblici per diminuire le necessità di riscaldamento
e condizionamento estivo, con istituzione e verifica di limiti di temperatura massima e minima
consentiti.
– Adozione da parte della pubblica amministrazione di fornitori che utilizzino elettricità prodotta
a partire da fonti rinnovabili.
– Completamento della sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica con luci a Led.
– Taglio dei consumi, spegnendo o riducendo l’illuminazione pubblica non necessaria (es. sui
monumenti).
– Obbligare i commercianti a tenere le porte chiuse se hanno riscaldamento o aria
condizionata accesi.
– Disincentivare il riscaldamento dei dehors (“funghi”).
5. Meno asfalto/ più verde e convivialità! Plessi scolastici e zone pedonali
– Individuare otto plessi scolastici (almeno uno per circoscrizione) da chiudere al traffico,
implementando progetti alternativi quali pedibus, bicibus e simili, per aumentare la sensibilità
ambientale di ragazzi e genitori.
– Progettare in ogni quartiere zone pedonali, parzialmente trasformate in aree verdi, pensate
innanzitutto come spazio pubblico di incontro e aggregazione sociale.
– Tutela del patrimonio arboreo esistente e nuove piantumazioni.
6. Verso Rifiuti Zero
– Applicazione del Green Public Procurement in tutte le gare di appalto, ovvero
Capitolati di appalto che prevedano la riduzione alla base della produzione di rifiuti e il riutilizzo
dei contenitori delle mense, distributori alla spina, e stoviglie riutilizzabili. Revisione del –
Regolamento Comunale di gestione rifiuti e aggiornamento del Piano Rifiuti Comunale che
preveda spazi in ogni circoscrizione per il conferimento dei beni dismessi con possibilità di
riutilizzo e riparazione; inoltre obbligo di utilizzo di bicchieri riutilizzabili nei locali pubblici, diurni
e notturni, etc. e sconti sulla TARI (parte fissa) per i locali pubblici che dimostrino di non usare
imballaggi e usa e getta o sulla superficie commerciale destinata al commercio “sfuso”.
– Concessione del Patrocinio Comunale/Metropolitano esclusivamente alle manifestazioni
pubbliche che siano attente alla riduzione degli sprechi (alimentari, materiali ed energetici) e
prevedano un piano di corretta gestione dei rifiuti.
– Revisione del contratto di servizio con AMIAT-IREN-TRM. Estensione della raccolta porta a
porta condominiale/famigliare con tariffazione puntuale proporzionale alla produzione di rifiuti
indifferenziati.
– Costruzione di una filiera del riciclo locale.
7. Acqua pubblica
– SMAT deve essere trasformata da Società per Azioni (per definizione volta al lucro) ad
Azienda Speciale Consortile di Diritto Pubblico.
– Misure concrete, urgenti ed efficaci per ridurre e eliminare lo spreco idrico:
a. L’applicazione dei misuratori di captazione a tutte le fonti di prelievo idrico;
b. La definizione rigorosa delle aree di salvaguardia intorno a pozzi e sorgenti;
c. La sostituzione e rinnovamento della rete idrica che in gran parte risale al dopoguerra,
inclusa ove possibile la realizzazione di reti duali per destinare l’acqua potabile ai soli usi
più preziosi.
8. Stop al consumo di territorio e politiche urbanistiche
– Fermare ogni altro consumo di suolo su tutta la Città metropolitana di Torino, rendendo più
stringenti le norme già esistenti nel Piano Territoriale di Coordinamento:
a. In caso di necessità di utilizzo di ulteriori spazi il Comune deve incentivare la
riqualificazione e il riutilizzo degli edifici in disuso e già esistenti sul territorio urbano.
b. Ove per ragioni specifiche di interesse comune si necessiti di nuova cementificazione, si
deve prevedere una compensazione in forma di rinaturalizzazione, possibilmente nelle
vicinanze.
– Favorire la condivisione degli spazi, abitativi ma anche pubblici, prevedendo facilitazioni per
il subaffitto, l’affitto e la proprietà condivisa, anche con l’obiettivo di contrastare l’aumento di
superficie abitativa pro capite.
– Contrastare processi di espulsione degli strati sociali più deboli da quartieri in trasformazione
(gentrificazione) attuando misure preventive di tutela degli affittuari.
9. Economia locale e stili di vita sostenibili
– Deve essere valorizzata ed incentivata un’economia locale, equa e sostenibile
– Incentivo dei mercati dei contadini, allevatori e artigiani locali.
– Utilizzo in tutte le mense pubbliche di prodotti biologici, provenienti da filiere a KM 0 o
equosolidali, privilegiando la dieta mediterranea
– Costituzione con l’aiuto del comune di una Rete di Economia Solidale (R.E.S.). Supporto
ai Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) attraverso la creazione in ogni quartiere di uno spazio
per carico-scarico merci con personale dedicato e di supporto logistico (es. software web
unico).
– Fornire ai cittadini un’informazione chiara e completa, veicolando una cultura volta alla
promozione dei principi ispirati alla sostenibilità (psicologica, ecologica e sociale) in
contrapposizione al consumismo esasperato, alla competizione, alla mercificazione e allo
sfruttamento (degli esseri umani e della natura) che caratterizzano la società contemporanea,
per esempio incentivando:
a) Il consumo critico e la semplicità volontaria
b) La riduzione dell’orario lavorativo e il telelavoro
c) La condivisione (cohousing, coworking, orti partecipativi, etc.)
10. Educazione
È imprescindibile che venga promossa una cultura della sostenibilità, in particolare illustrando
i fattori che causano la crisi climatica e la necessità di costruire un modello culturale,
economico e sociale alternativo a quello in atto, non basato sul consumo e sulla crescita
economica fine a sé stessi.
A tal fine si chiede vengano realizzate azioni concrete ed efficaci di educazione alla
sostenibilità nelle scuole, nei processi formativi e nelle azioni di sensibilizzazione in senso
lato:
a) Programmi di educazione alla sostenibilità nelle scuole di ogni ordine e grado,
promuovendo azioni dirette delle scuole e delle associazioni giovanili sui territori;
b) Inserire verifiche sulle competenze ambientali nei percorsi di laurea, negli esami di
abilitazione, di iscrizione agli albi professionali e nel rilascio delle licenze lavorative;
c) Realizzare iniziative di formazione e di sensibilizzazione della cittadinanza al fine di
promuovere una cultura improntata alla sostenibilità, incluso festival ed eventi pubblici.

FIRMA DEI PROMOTORI (RETE AMBIENTE E CLIMA TORINO)

ACMOS
Associazione Eufemia
CIFA Onlus
Circolo per la Decrescita Felice di Torino
Comitato Provinciale Acqua Pubblica Torino
Associazione per la Decrescita
Ecopolis
Fridays For Future
greenTO
Greenpeace Gruppo Locale di Torino
ISDE – Medici per l’Ambiente
Il Tuo Parco
Legambiente Metropolitano APS
Pro Natura Torino
Rifiuti Zero Piemonte

FIRMA DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI

Associazione Robe dell’Altro Mondo – Chieri
E.R.A. Ambiente – Sede Provinciale di Chieri
Centro Studi Sereno Regis di Torino
EcòPOLI
Humana medicina
IF_Iniziativa Femminista
Medicina Democratica Movimento di Lotta per la Salute, sezione Piemonte
Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino
ProtectourhomeTorino
Sportello Ti Ascolto