29 Agosto 2025
Silvio Magliano: una legge contro l'isolamento sociale
Ascoltare è un atto politico: intervista a Silvio Magliano, promotore della nuova legge regionale contro la solitudine e l’isolamento sociale.
Una legge per ascoltare e non è solo un modo di dire. È quanto ha promosso e ottenuto Silvio Magliano, Consigliere della Regione Piemonte, con l’approvazione della Proposta di Legge – prima in Italia – che istituisce la giornata regionale dell’Ascolto con la quale si introduce un sistema strutturato di supporto agli enti del Terzo Settore i cui volontari offrono ascolto e conforto a chi è solo. Il Consiglio regionale ha dato recentemente il via libera al testo, fortemente voluto da Magliano, da sempre attento ai temi in ambito sociale e della dignità umana. Lo abbiamo intervistato per comprendere cosa vi sia dietro questa legge e perché l’ascolto, oggi più che mai, sia una priorità sociale.
Consigliere Magliano, perché ha deciso di scrivere una legge sull’ascolto?
Viviamo in una società nella quale si parla molto ma si ascolta poco. Ho deciso di scrivere questa legge in parte sollecitato dalla mia storia di provenienza – io arrivo dal mondo del terzo settore – in parte sollecitato dai numerosi colloqui avuti non le tante realtà di volontariato che hanno fatto emergere con grande preoccupazione il tema della solitudine, che porta con sé una serie di risvolti importanti, poiché impatta a livello psicofisico sulle persone che si sentono sole, abbandonate. La legge nasce dalla consapevolezza che l’ascolto può dunque salvare.
Quali sono i punti centrali della legge appena approvata?
La legge vuole essere un segnale forte e si basa su tre elementi: il sostegno alle associazioni del Terzo Settore, la creazione dell’Osservatorio regionale per l’ascolto e infine l’istituzione della giornata regionale dell’ascolto, che si celebrerà il 21 ottobre in concomitanza con quella mondiale, con la quale la nostra Regione si prende la responsabilità di informare i cittadini e le cittadine piemontesi su tutte le realtà che hanno il compito di ascoltare le persone sole, in presenza o attraverso linee telefoniche – pensiamo al Telefono Amico – o ancora attraverso nuove modalità digitali.
L’Osservatorio monitorerà i bisogni emergenti, coordinerà le associazioni attive nell’ascolto, proporrà campagne di sensibilizzazione, reperirà dati ed elementi per sviluppare politiche che possano essere effettivamente efficaci. Ne faranno parte gli assessori competenti della Sanità e del Welfare, 8 realtà di associazioni del Terzo Settore, rappresentanti dei Comuni e rappresentanti dei servizi socio assistenziali del territorio.
I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicati a giugno sono allarmanti: ogni anno 871mila morti nel mondo sono riconducibili alla solitudine e in Italia l’Istat rivela che il 13% delle persone non ha un supporto sociale su cui contare in caso di necessità e tra gli over 80 il dato sale al 33%. Anche i giovani vivono situazioni di solitudine e isolamento significativo: quasi un quinto degli under 34 afferma di sentirsi solo. Nel 2023, 7mila persone hanno telefonato al Telefono Amico raccontando pensieri suicidi, il 24% in più rispetto all’anno precedente. L’ascolto non è solo un’opera di empatia, è un’azione civica, e ora anche un atto politico. Ogni cittadino può diventare un argine alla solitudine altrui e ogni istituzione deve favorire relazioni, reti e prossimità capaci di intercettare il silenzio che spesso è un grido inascoltato. Questa legge è un primo passo verso una nuova cultura di sostegno collettiva.
Roberto Giuglard
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