Il Piemonte si dota di un nuovo regolamento che disciplina il ruolo multifunzionale dell’apicoltura piemontese con la finalità di un adeguato sfruttamento delle risorse nettarifere. Il regolamento è stato approvato oggi – 30 luglio – dalla Giunta regionale, in attuazione della legge regionale n.1 del 2019, Testo unico in materia di agricoltura, a seguito del parere favorevole espresso dalla terza Commissione del Consiglio regionale del Piemonte e nei mesi scorsi dal Consiglio delle autonomie locali (Cal).

La norma stabilisce i criteri per individuare i soggetti produttori apistici, gli apicoltori amatoriali o per autoconsumo; le linee guida per la pratica del nomadismo considerando le esigenze sia dei piccoli che degli apicoltori professionali; e definisce l’organizzazione e il funzionamento del Centro apistico regionale istituito presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

«Il regolamento va a normare un comparto di importanza primaria nell’agricoltura piemontese considerando che la nostra regione è al primo posto in Italia per la produzione di miele – dichiara l’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa – Il testo è stato definito accogliendo le osservazioni delle associazioni dei produttori e degli apicoltori singoli, degli enti locali e di ricerca, con l’obiettivo di incentivare l’attività degli apicoltori anche in equilibrio con le altre produzioni agricole sul territorio».