«Il 2022 sarà l’anno della Casa», hanno sottolineato ieri (19 gennaio) il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Chiara Caucino nel presentare un finanziamento di più di 85 milioni di euro ottenuto dal ministero per interventi sulle Case popolari.

 

Una bella notizia per l’edilizia residenziale pubblica piemontese è arrivata dall’approvazione della graduatoria per la selezione degli interventi da finanziare nell’ambito del Programma «Sicuro verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica». Si tratta di un programma di grande rilevanza in linea con il percorso centrato sull’efficientamento e ristrutturazione del patrimonio residenziale pubblico nel rispetto dei criteri di sicurezza e di tutela ambientale.

 

Al Piemonte 85.427.077,28 euro

Finanziato a livello nazionale con risorse del PNC-Piano Nazionale Complementare del Pnrr per un importo complessivo di 2 miliardi di euro, il Programma vede assegnato al Piemonte il finanziamento di 85.427.077,28 euro.

 

A che cosa serve il finanziamento

In particolare il programma di riqualificazione prevede la realizzazione di una serie di interventi, anche in forma congiunta, tra cui:

  • quelli diretti alla verifica e alla valutazione della sicurezza sismica e statica di edifici di edilizia residenziale pubblica e progetti di miglioramento o di adeguamento sismico;
  • l’efficientamento energetico di alloggi o di edifici di edilizia residenziale pubblica e razionalizzazione degli spazi, compresi gli interventi di frazionamento e ridimensionamento;
  • la riqualificazione degli spazi pubblici, valorizzazione delle aree verdi, operazioni di acquisto di immobili da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi.

 

Lavori su quasi duemila alloggi

Con le sopracitate risorse, in tutta la Regione, si potranno sistemare 1914 alloggi per un totale complessivo di 184.361 metri quadrati complessivi.

 

Obiettivo Risparmio energetico

L’obiettivo, come detto, è la sostenibilità ambientale e per far questo sono stati fissati paletti precisi e rigorosi: per concorrere a raggiungere l’obiettivo finale del Pnrr del conseguimento di un risparmio del 35 per cento del consumo medio ad alloggio oggetto di intervento, è richiesto un incremento minimo di 2 classi energetiche per ogni edificio o alloggio proposto a finanziamento, da dimostrare mediante Attestato di Prestazione Energetica ante e post intervento.

 

La soddisfazione di Cirio e Caucino

«Si tratta di un finanziamento fondamentale per dare quell’impulso decisivo all’edilizia residenziale pubblica piemontese – hanno spiegato il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore regionale al Welfare, con delega alla Casa, Chiara Caucino – Ringraziamo le Atc e i Comuni per la preziosa collaborazione dimostrata, che si tradurrà nella riqualificazione di migliaia di alloggi, rendendoli sempre più confortevoli e adatte alle necessità degli assegnatari. La casa, per questa giunta, è un diritto inalienabile e siamo convinti che solo con una collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, si possa arrivare a garantirlo davvero a chi ne ha bisogno e soprattutto diritto. Vogliamo che il 2022 sia davvero l’anno della casa».