«In Piemonte vi sono 1.316 aziende agrituristiche che hanno bisogno di ripartire, ma devono poterlo fare nel modo giusto», afferma Gabriele Carenini, presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Piemonte. Proprio per questo Cia ha redatto, in collaborazione con le aziende agrituristiche associate, un documento contenente le linee guida necessarie per far ripartire gli agriturismi, che è stato inviato agli assessori regionali all’Agricoltura, al Commercio e alla Sanità. Proposte chiare, dettate dalle reali esigenze del settore più colpito dalla crisi dell’intero comparto agricolo.

Il presidente di CIA Piemonte, Gabriele Carenini

«Gli agriturismi – insiste Carenini – sono uno dei nostri fiori all’occhiello, rappresentano al meglio il senso di ospitalità e incarnano alla perfezione i valori della famiglia agricola. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, a causa di disdette e mancate presenze, hanno registrato perdite che arrivano fino al 100%. La Regione recepisca le nostre proposte e le faccia proprie. Le aziende agrituristiche sono, comprensibilmente, molto preoccupate per il futuro e attendono istruzioni chiare e precise per la ripartenza».

CS