24 Luglio 2025
Progetto Twist, l'Asl To3 contro la sindrome metabolica
Dopo le sperimentazioni a Grugliasco, Pianezza e Pinasca il progetto Twist per contrastare la sindrome metabolica esteso a tutto il territorio ASL To3.
“Twist – Dai un giro alla tua vita”, innovativo progetto multidisciplinare dell’Asl To3 contro la sindrome metabolica (che colpisce il 20-25% della popolazione adulta), dopo una fase sperimentale di successo a
- Grugliasco
- Pianezza
- Pinasca
che ha visto la partecipazione di trenta cittadini, verrà esteso a tutto il territorio, partendo dalle nuove Case di Comunità.
Testimonianze
Ecco alcune testimonianze di persone che hanno partecipato alla fase di sperimentazione:
«È stata un’esperienza molto importante, in cui ho imparato nozioni nuove sulla mia salute e ho capito perché avrei dovuto cambiare abitudini alimentari e fare delle camminate tutti i giorni. Ho imparato nuove ricette per cucinare sano e adesso vedo le cose in modo più positivo…».
«Io abito a Pomaretto e posso dire che il percorso Twist ha funzionato per me, è stato uno stimolo per migliorarmi, ho aumentato le uscite a piedi, allungando i percorsi e ho ridotto l’uso dell’auto».
«Il percorso intrapreso nel progetto Twist a Grugliasco, nella sede della Promozione della Salute, è stato interessante e utile, perché crea una presa di coscienza sulla condizione psico-fisica e fornisce una giusta e importante motivazione per reagire e migliorare lo stile di vita e la salute in modo cosciente e sostenibile».
Prevenzione per ridurre i rischi
Racconta Alda Cosola, responsabile della Promozione della Salute dell’Asl TO3:
«Lavorare sul rischio di ammalarsi, anziché sulla malattia è il presupposto teorico del progetto. L’obiettivo è quello di ridurre l’incidenza della sindrome metabolica, una condizione complessa, caratterizzata da alcuni fattori di rischio come ipertensione, sovrappeso, vita sedentaria. La sindrome, che colpisce circa il 20-25% della popolazione adulta, aumenta la probabilità di insorgenza di problemi cardiaci, ictus e disturbi vascolari. Riducendo i fattori di rischio è possibile rallentare e posticipare l’insorgenza della patologia, portando benefici al paziente e ricadute positive sui costi dell’assistenza».
Come funziona il progetto
Il progetto agisce con il coinvolgimento del territorio, a cominciare dai medici di medicina generale. L’equipe è multidiscliplinare e comprende non soltanto figure sanitarie: infatti a farne parte ci sono
- medici
- infermieri
- educatori
- psicologi
- cuochi
- dietisti
I Medici di Medicina Generale rivestono un ruolo fondamentale: è loro compito ingaggiare i cittadini che rientrano nel target individuato dall’equipe: persone tra i 50 e i 65 anni con sindrome metabolica e condizioni di svantaggio sociale
- basso titolo di studio
- contesto socio-economico sfavorevole
Il medico indirizza il cittadino al servizio di Promozione della Salute Asl TO3, che, attraverso un colloquio motivazionale, seleziona i candidati e li organizza in piccoli gruppi, con un minimo di 8 e un massimo di 12 persone. Ogni gruppo è affiancato da un facilitatore, formato dalla stessa Promozione della Salute.
Il ruolo dei facilitatori
Spiega ancora Cosola:
«Si tratta di operatori sanitari che hanno seguito un percorso di addestramento specifico, ma il progetto prevede anche una formazione “laica” aperta a tutti i cittadini interessati».
Il facilitatore non istruisce, ma accompagna attraverso l’esperienza, che può riguardare attività fisica, approccio al pensiero positivo, gestione dello stress, sonno, alimentazione. Il progetto prevede anche l’affiancamento di un cuoco professionista, con cui sperimentare la spesa, la preparazione, la cottura e la messa in tavola di piatti sani.
Gruppi di Auto Mutuo Aiuto
Alla fine del percorso della durata di circa due mesi, ai partecipanti viene proposta l’attivazione di un Gruppo di Auto Mutuo Aiuto, altra specificità dell’Asl TO3, cioè gruppi di persone che condividono la stessa problematica e che seguono la metodologia, appunto, dell’auto mutuo aiuto:
- reciprocità
- condivisione
- partecipazione attiva delle persone nel mantenere il proprio benessere.
Il progetto ha anche un’edizione, prima sperimentale ed ora confermata, dedicata ai dipendenti, che vengono reclutati tramite il Medico Competente aziendale.
Il progetto “Twist – dai un giro alla tua vita” ha vinto a dicembre scorso il primo premio degli Innovation Awards Asl TO3 2024, un riconoscimento interno all’Azienda Sanitaria, volto a promuovere idee progettuali di sviluppo e innovazione.
La soddisfazione del DG di ASL To3 e dell’assessore regionale
Giovanni La Valle, Direttore Generale Asl TO3, rimarca:
«I buoni risultati della fase sperimentale ci hanno indotto a proseguire e ad ampliare il progetto su tutto il territorio dell’Asl TO3, partendo dalle nuove Case di Comunità, che abbiamo già attivato e via via apriremo. Anche attraverso questo progetto, le Case di Comunità entrano nel vivo del loro ruolo, valorizzando una delle loro funzioni principali che è quella della promozione della salute».
Sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte:
«Con Twist l’Asl TO3 è riuscita a unire in un unico progetto multidisciplinarietà e servizi territoriali all’interno delle Case di Comunità che, lo ricordo, per la sola Asl TO3 vedranno un investimento di quasi 18 milioni di euro per la loro realizzazione. Un plauso, quindi, alla direzione e a tutti gli operatori dell’Azienda Sanitaria che non solo hanno proposto questo interessante progetto di prevenzione, ma lo renderanno stabile su tutto il territorio».

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