18 Maggio 2026
Pinerolo-Chivasso. Canalis (PD): Inferno per i pendolari
La consigliera regionale Monica Canalis (PD) denuncia gravissimi disagi e inefficienza dei bus sostitutivi causati dai lavori sulla ferrovia Pinerolo-Chivasso.
Non si placa la bufera sulla linea ferroviaria SFM2 Pinerolo-Chivasso. La sospensione dei treni tra Pinerolo e None, scattata il 9 maggio per consentire lavori di potenziamento infrastrutturale fino al 26 luglio, si sta traducendo in un vero e proprio calvario per gli utenti. A sollevare il caso è la consigliera regionale del Partito Democratico, Monica Canalis, che attacca duramente la gestione della mobilità sostitutiva.
Disagi insostenibili e corse al collasso
I bus sostitutivi messi in campo per ovviare allo stop dei treni non stanno funzionando, generando un travaso insostenibile sulle linee stradali ordinarie.
«Gli utenti delle ferrovie si riversano infatti sugli autobus di Arriva, invece di salire sui bus sostitutivi delle ferrovie», spiega Canalis. «Gli autobus diretti Pinerolo-Torino si riempiono già al Movicentro e poi non sale più nessuno, con grande danno per chi era abituato a prenderli nelle fermate successive».
Il risultato è un servizio spaccato in due:
«Da una parte ci sono autobus vuoti e dall’altra autobus stracolmi che non riescono a far salire tutti i richiedenti».
I tempi di percorrenza sono ormai fuori controllo, con i mezzi su gomma che «impiegano quasi un’ora e mezza per raggiungere Torino». Un quadro a cui si sommano «soppressioni dei treni e ritardi di oltre un’ora, verificatisi anche nella prima settimana di lavori».
L’affondo politico: «Pinerolese dimenticato da Cirio»
Secondo l’esponente dem, Agenzia della Mobilità Piemontese (AMP) e RFI avrebbero dovuto «coordinare meglio gli interventi, ragionando su come integrare i due servizi in modo più efficiente». La critica si sposta poi sulla programmazione della Giunta regionale.
«Il Pinerolese è veramente dimenticato dalla Giunta Cirio», accusa Canalis, ricordando che «la SFM2 continua a svettare negativamente a livello nazionale nelle classifiche Pendolaria di Legambiente».
Sotto la lente finisce anche il Contratto di Servizio stipulato nel 2020:
«Prevede la riattivazione della linea Pinerolo-Torre Pellice, ma la Giunta Cirio non lo sta applicando per risparmiare il milione di euro l’anno che dovrebbe essere corrisposto a Trenitalia».
Una scelta che penalizza il territorio:
«In questo modo la Regione non offre neppure soluzioni alternative all’intenso ed inquinante traffico su gomma che affligge i centri abitati della Val Pellice. Cirio e Gabusi hanno messo soldi per riattivare le linee Asti-Alba e Cuneo-Saluzzo-Savigliano, ma non vogliono investire sul Pinerolese».
Allarme “bomba sociale”
Il PD piemontese chiede un’inversione di rotta immediata in una regione che sconta pesanti problemi di inquinamento.
«Nei trasporti è l’offerta che genera la domanda», rimarca la consigliera. «Chiediamo che l’assessore Gabusi prenda finalmente in mano la situazione e si faccia sentire con Trenitalia ed RFI per far uscire il Pinerolese dal cono d’ombra».
Il rischio, in caso di immobilismo, è altissimo:
«Il combinato disposto tra lavori sulla SFM2, caro carburanti, malfunzionamento della ferrovia, free flow autostradale e nuova gara del trasporto su gomma rischia di generare una bomba sociale ai danni dei cittadini. Il nostro territorio merita investimenti e non risparmi».

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