La missione di un elicottero che cerca un disperso in montagna ha un costo complessivo di circa 50mila euro, senza contare il valore del mezzo che si aggira sui 12 milioni. Se la missione si svolge di notte o in condizioni meteo estreme a questi costi si aggiunge il rischio delle vite umane dell’equipaggio che, ovviamente, non hanno prezzo. Ma ora un’alternativa c’è. A costi decisamente minori (meno del 10%), ma soprattutto senza mettere a repentaglio la vita dei soccorritori. Si tratta di un prototipo di elicottero robot che, nei giorni scorsi, è stato testato nel campo volo di Riva di Pinerolo. Il progetto e la realizzazione sono della “2BMotori moderni”, azienda innovativa con sede a Codevilla (Pv).

Il titolare è Luca Menghini, originario di Cantalupa, che si avvale delle competenze del fisico milanese Vittorio Mariani e dell’ingegnere aerospaziale Massimiliano Scalerandi, di Roletto. «Stiamo lavorando sulle funzionalità di due prototipi – spiega Menghini – che rappresentano un unicum a livello mondiale per caratteristiche tecniche e prestazioni. I nostri mini elicotteri, alimentati a benzina, sono in grado di volare per 2 ore consecutive con un carico di 7 chilogrammi e hanno una vita operativa (cioè senza necessità di manutenzione) di circa 200 ore. Si tenga presente che i “droni giocattolo” hanno una vita media di 10 ore!»

Questi gioiellini della tecnica sono stati pensati specificatamente per la ricerca di dispersi in ambiente alpino su commissione del Governo svizzero. Sono dotati di telecamera termica e di un sensore capace di rilevare la presenza di apparecchiature elettroniche (cellulari, Arva, etc…) che possono essere individuate anche se spente. «L’obiettivo – prosegue Menghini – è quello di ritrovare il disperso in qualsiasi ambiente entro 4 ore dal lancio dell’allarme. L’elicottero, grazie ad un software molto avanzato, non solo può essere gestito da una sola persona, ma può agire anche in autonomia dopo che gli è stato affidato un piano di volo su un certo territorio e può addirittura “imparare”».

Il motore rappresenta una vera eccellenza nel settore: «si tratta di un 4 tempi a 2 cilindri sovralimentato e senza necessità di lubrificazione. Pesa soltanto 3 chilogrammi ed è in grado di volare a 120 km orari ma puntiamo a farlo arrivare a 180. Questa velocità è favorita anche dalla forma aerodinamica (più performante nell’elicottero piuttosto che nei quadricotteri e simili)».

«L’alimentazione endotermica – puntualizza Mariani – offre molti vantaggi rispetto a quella elettrica: maggiore autonomia e maggiore resistenza in condizioni critiche. Mesi fa abbiamo fatto volare i nostri elicotteri a -36 gradi senza alcun problema. Su uno dei prototipi, inoltre, stiamo sperimentato un motore ibrido. Una novità assoluta per un sistema di dimensioni così ridotte».

La “2B Motori moderni”, creata nel 2018, ha alle spalle anche una storia umana emblematica. «Dopo essermi ammalato di una grave patologia – racconta Menghini – mi sono dovuto reinventare un lavoro. Così ho aperto la 2B e ho assunto due giovani talenti per portare avanti il progetto. E ora ci stiamo espandendo anche all’estero».

Tutto made in Italy, infatti, l’elicottero robot ha attirato l’attenzione di molti stati stranieri, tra cui l’India dove è già stata avviata una partnership per la produzione in serie.

PR