Il Covid ha fermato per due anni molte iniziative, ma a Cumiana si riparte con un anomalo Carnevale dopo Pasqua, anche con la sfilata dei carri il 24 aprile.

Foto del Carnevale cumianese 2020

A gennaio di due anni fa il carnevale era stato l’ultimo evento svoltosi a Cumiana prima della pandemia. Ora, anche se fuori tempo massimo, si chiude il cerchio da dove si era lasciato riaccendendo la musica con il grande carnevale cumianese nel rinnovamento delle tradizioni tipiche del paese.

La sfilata dei carri

Domenica 24 aprile ci sarà la sfilata dei carri alle ore 14:30 partendo dal semaforo della via Provinciale con arrivo in Piazza Martiri per poi dalle 15 essere accompagnati dalla banda musicale, majorettes e maschere tradizionali per le vie del paese. Saranno presenti i carri di Scalenghe, Rivoli, Luserna San Giovanni, Reano e Pontepietra, oltre ai gruppi carnevaleschi di Roletto, Envie, Racconigi e Piobesi.

Le origini del Carnevale

A differenza di Halloween che deriva dall’antica festa pagana di samhain; il Carnevale è una una ricorrenza cristiana che precede l’inizio della Quaresima, ossia 40 giorni prima di Pasqua. Il termine Carnevale non a caso deriva dal latino “carnem levare” che significa  proprio “togliere la carne”. Durante la Quaresima infatti le persone si astengono dal consumo di carne e di altri piatti deliziosi. I primi festeggiamenti del Carnevale risalgono al VIII secolo, quando veniva organizzato un banchetto con tanti cibi e bevande prima del digiuno. Durante questo periodo veniva sovvertito l’ordine sociale e si nascondeva l’identità dietro una maschera.

Le chiavi della città alle maschere di Cumiana

Maschere simbolo del luogo sono  il “Frutasè” e la “Frutasera”, rispettivamente il fruttivendolo e la fruttivendola. I cumianesi che indosseranno le maschere carnevalesche saranno svelate alla cittadinanza la mattina del 22 Aprile alle 9:30 all’interno del mercato, in Piazza Martiri. Riceveranno le chiavi della città dalle mani del sindaco Roberto Costelli; è tradizione infatti che nel weekend carnevalesco, siano Frutasè e Frutasera a “comandare” in paese. Dopo l’investitura, faranno visita ai ragazzi delle scuole elementari, ai bambini delle materne ed agli ospiti della casa di riposo comunale. E se qualcuno si chiede perché proprio “Frutasè” e “Frutasera” occorre fare un salto nel passato e ricordare quando Cumiana era un importante centro di produzione e di vendita di mele. All’inizio del novecento il paese era ricco di campi di mele, perciò il simbolo del Carnevale è proprio un cesto di vimini ricolmo di questo frutto.

Un segnale di ripresa

Dopo le restrizioni sanitarie, dopo questo periodo difficile per tutti ma soprattutto per i bambini è importante lanciare un segnale di ripresa e di speranza proprio a loro. Una pausa da quanto sta accadendo nel mondo per un momento di condivisione e spensieratezza, dove i bambini ricuciono i panni dei loro eroi attraverso una festa collettiva.

GRAZIELLA LUTTATI