Una vocazione giunta come prosecuzione di un percorso di vita, quella di Claudio Bruno di Buriasco, che sabato 22 maggio sarà ordinato diacono.

Claudio Bruno

«La mia vita “chiesaiola” – ricorda Claudio – risale agli anni in cui ho frequentato il collegio salesiano don Bosco al Bivio di Cumiana, poi verso i vent’anni ho conosciuto l’esperienza del Colletto con don Ausilio Pollo e suor Angiolina, dove ho anche conosciuto la mia futura moglie, Liliana». Quindi la laurea in Economia e Commercio e l’inizio del lavoro come insegnante, nel 1986 il matrimonio allietato da tre figli, anni in cui compatibilmente con la famiglia e il lavoro, l’impegno in parrocchia è proseguito. «Negli anni ‘90 sono stato “distratto” – scherza Claudio – dall’esperienza nella cooperativa sociale Televita Pinerolese, insieme a don Luigi Moine». Una distrazione impegnativa, visto che Claudio ne divenne anche presidente… Infine una decina di anni fa la vocazione «si è rifatta viva» ed è iniziato un percorso lungo verso il diaconato. «Ci è voluto un po’ di tempo: dapprima non partiva il corso, poi con Marco Longo (altro candidato al diaconato, che sarà ordinato insieme a Claudio, ndr) abbiamo iniziato a frequentare i corsi dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose a Torino». E, per meglio fissare le conoscenze, a dare gli esami dei corsi, «anche se con un po’ di fatica, visto che con gli anni la mente si arrugginisce un po’».

Claudio a destra (in versione senza barba) insieme alla moglie e ai figli

Come per tutti i diaconi permanenti, fondamentale risulta il ruolo della famiglia: «Nel mio caso tutto è stato un po’ più semplice, sia perché i miei figli sono già grandi (30, 24 e 22 anni), sia perché anche loro sono attivi in parrocchia e vicini alla chiesa. Devo dire, però, che pur condividendo la mia scelta, in famiglia mi dicevano bonariamente “anche senza entrare a far parte del clero, puoi aiutare in parrocchia e fare del bene…” e ci è voluto un momento per far loro capire il senso del ministero».

La chiesa parrocchiale di Buriasco

Nel suo percorso Claudio conserva un ottimo ricordo dei rapporti avuti con diversi parroci avvicendatisi a Buriasco: «Con don Massimo, don Orlando e don Rafael ho trovato dei sacerdoti con cui la sintonia è sempre stata forte: con loro ho potuto condividere riflessioni, dubbi e scelte, e ho potuto beneficiare della loro carica di entusiasmo e di voglia di fare». La stessa voglia di fare che Claudio intende mettere in pratica nel suo ministero: «Come spesso capita nelle parrocchie, mi occuperò di tante cose. Probabilmente mi occuperò anche di un progetto particolare, sul quale però, nell’attesa che venga ufficializzato, preferisco non aggiungere dettagli».

GR