La “questione” del co-inceneritore che la multinazionale Kastamonu vorrebbe avviare nello stabilimento ex-Annovati-Trombini di Frossasco, ha superato i confini del comune, provocando i sindaci del pinerolese a pronunciarsi.

Roberto Costelli, sindaco di Cumiana

Chi ha parlato chiaro fin da subito è Roberto Costelli, sindaco di Cumiana, dove oggi si terrà una raccolta firme. «Sotto l’ala del mercato – ha annunciato sul suo profilo Facebook il primo cittadino – rappresentanti di “Vivere Frossasco” e consiglieri di “Noi per Cumiana” raccoglieranno le firme dei cittadini di Cumiana per testimoniare il fermo dissenso all’insediamento Kastamonu del Bivio di Frossasco con annesso inceneritore. Il Pinerolese e l’area pedemontana, compreso il territorio di Cumiana, non hanno bisogno di simili impianti industriali che fanno male all’ambiente e alla vivibilità della nostra comunità». E termina con un appello: «Mi raccomando, non sottovalutate queste iniziative, venite a firmare, perché poi non ci si possa lamentare! L’Amministrazione comunale condivide questa raccolta di firme» che al momento ha superato le 1.100 adesioni. 

Evidentemente allarmato da questa mobilitazione, che ha visto, nella sola Frossasco superare le 500 firme in una petizione ufficiale, Luca Barboni, responsabile ambiente e sicurezza di Kastamonu Italia, ha convocato per mercoledì 29 settembre, presso la “Tenuta la Cascinetta” di Buriasco, un incontro con i sindaci, al fine di convincerli circa la bontà del progetto.

Luca Barboni, responsabile sicurezza e ambiente di Kastamonu Italia