«Questo incendio si comporta come una carbonaia accesa. L’acqua raffredda la superficie ma dentro continua il processo che genera calore per cui l’acqua evapora e le fiamme si riattivano. Per questo motivo ci vorranno parecchi giorni per riuscire a spegnerlo». A parlare, relativamente all’incendio dell’ex-Annovati che prosegue ininterrottamente da giovedì scorso, è Angelo Tartaglia, vicesindaco di Cantalupa e docente al politecnico di Torino, che si è attivato in prima persona.
«L’Arpa sta monitorando tutto e sta dando per adesso dei segnali tranquillizzanti – prosegue Tartaglia -. Al politecnico di Torino dovremmo avere almeno un tipo di centraline che possono essere utilizzate in modo da avere una misura indipendente. Due misure sono meglio di una. Per la parte relativa a polveri e residui esiste già un’attrezzatura che attualmente era collocata da un’altra parte, ma entro domani si può spostare in zona per monitorare quanta “roba” viene immessa in atmosfera. Una cosa più delicata è l’analisi chimica della parte gassosa. Per quella occorrono apparecchiature diverse che cercherò di far arrivare».
Intanto domani alle 10, per fare il punto della situazione sulla qualità dell’aria, è stato convocato un incontro congiunto fra ARPA ed i sindaci di Frossasco, Cantalupa, Roletto e Piscina.