Gli ottanta dipendenti del Caseificio Pezzana sono scesi in sciopero. Costituitisi in comitato di base (S.I. Cobas), i lavoratori chiedono, soprattutto, un nuovo contratto come “alimentaristi” e non più come “multiservizi”.

La gestione del caseificio viene periodicamente appaltata a questa o quella cooperativa con l’impegno di rilevare il personale, ma ciò avviene sempre proponendo dei contratti multiservizi o pulizie, che prevedono tutele e stipendi minimi e senza differenziazioni in base alla mansione. Oltretutto i periodici nuovi contratti non consentono gli scatti di livello ai dipendenti che ripartono sempre da zero.

In pratica con l’agitazione sindacale, gli scioperanti sperano di ottenere il riconoscimento del loro lavoro, miglioramenti salariali e maggiori diritti.