Stamattina (24 marzo) sindacati e dipendenti della Residenza Sanitaria Assistenziale “Il Castagno” hanno proposto una manifestazione (secondo tutte le norme Covid) davanti al municipio di Frossasco.

Le ragioni della protesta affondano nella prossima chiusura della struttura, fatta trapelare ai dipendenti senza nemmeno essere comunicata ufficialmente alle organizzazione sindacali. «La crisi dovuta al Covid riguarda tutte le RSA – spiega Massimiliano Santucci, Operatore Sindacale Territoriale Fisascat Cisl Torino Canavese – e già normalmente avvengono forzature rispetto ai contratti nazionali, ma in genere i problemi vengono affrontati insieme ai lavoratori con misure come la Banca Ore, ferie anticipate: nel caso di Sereni Orizzonti (ndr che gestisce la RSA frossaschese) questo è mancato; ai lavoratori sono arrivate solo delle voci (a volte contraddittorie) sulla prossima chiusura, prima che in questi giorni iniziasse il ricollocamento degli ospiti (rimasti solo in tredici) presso altre strutture a Vinovo e Volvera».

Al di là dello stile poco istituzionale della direzione, i sindacati lamentano la scarsa considerazione avuta per gli anziani e le loro famiglie e per i quindici operatori rimasti, che anch’essi dovrebbero essere ricollocati in altre Residenze più lontane. «Siamo scesi in piazza – continua Santucci – per far conoscere al Comune di Frossasco e agli altri comuni del territorio la gestione a nostro parere impropria da parte di Sereni Orizzonti e, allo stesso tempo, cercare di trovare delle soluzioni più comode per alcuni dei dipendenti con contratti part time e non automuniti (che venivano a piedi al lavoro) per cui un ricollocamento anche solo a Volvera o Vinovo creerebbe un notevole disagio».