Mentre proseguono le raccolte firme per fermare la costruizione di un nuovo inceneritore nello stabilmento ex Annovati-Trombini a Frossasco, sul progetto presentato dalla multinazionale Kastsamonu è intervenuta la sezione torinese di Confagricoltura. La presa di posizione giunge a seguito dell’incontro di venerdì scorso, in videoconferenza, tra i sindaci di Frossasco Federico Comba, di Roletto Cristiana Storello, di Cumiana Roberto Costelli e la consigliera delegata all’ambiente della Città Metropolitana Barbara Azzarà.

«Abbiamo chiesto alla Città Metropolitana e alle amministrazioni comunali di tenere nella massima considerazione gli interessi dell’ambiente, del territorio e della tutela dell’agricoltura: confidiamo che le istanze del mondo agricolo vengano ascoltate, non soltanto per gli operatori del settore primario, ma nell’interesse di tutto il territorio», ha dichiarato Tommaso Visca, presidente di Confagricoltura Torino.

«Seguiremo con attenzione la pratica – ha promesso Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Torino – a partire dalla compatibilità dell’impianto: la proposta del nuovo insediamento nel comune di Frossasco sta destando viva preoccupazione anche sui territori limitrofi. Alle istituzioni abbiamo rammentato che nell’area interessata si
realizzano importanti produzioni agricole, con allevamenti zootecnici da carne e da latte di alta qualità; abbiamo anche vigneti della doc Pinerolese, frutteti, prati e coltivazioni a seminativo».

Le imprese agricole, ha aggiunto il direttore di Confagricoltura, «hanno impostato protocolli di produzione rispettosi dell’ambiente e sono sottoposte a rigidi controlli in materia di trattamenti fitosanitari, concimazioni ed emissioni in atmosfera, per la realizzazione di produzioni di qualità con attenzione alla salute delle persone e all’ambiente. Nel corso dei secoli gli agricoltori hanno costruito un patrimonio economico, sociale e ambientale di grande rilevanza, che vogliamo tutelare con forza, nell’interesse di tutte le aziende agricole del territorio e delle imprese che lavorano nella trasformazione e nella distribuzione dei prodotti agroalimentari».

Lo stabilimento Kastamnu al bivio di Frossasco