Doppio appuntamento a Cumiana per riflettere sul Giorno della Memoria: una mostra di Sergio Coalova sul tema della deportazione e una serie di video in streaming degli allievi dell’Istituto Pinerolo V.

 

Tutto ciò che non dobbiamo dimenticare pesa come un macigno sulla nostra coscienza, ma deve aiutarci ad esaltare la nostra propensione alla ricerca della verità storica anche se essa è estremante crudele. Questo era l’invito che apriva le porte alle mostre curate da Sergio Coalova, matricola n° 82331 a Mauthausen.

Sergio Coalova

Sergio Coalova è mancato il 25 marzo 2018. Nato nel ‘23 aveva frequentato il corso per ufficiali all’Accademia di Artiglieria e Genio e, dopo l’8 settembre 1943, era stato tra i primi a prendere parte alla Resistenza in Val Pellice. Aderente alle formazioni Giustizia e Libertà, che sarebbero poi diventate la V Divisione “Sergio Toja“, fu catturato dai nazifascisti durante un rastrellamento e poi, il 5 agosto del 1944, venne deportato a Mauthausen. Fu liberato dagli Alleati il 5 maggio 1945. Questo periodo viene ripercorso nel suo libro di memorie “Un partigiano a Mauthausen”.

Una mostra sulla deportazione

Dal 29 gennaio al 15 febbraio nella galleria comunale del Comune di Cumiana l’Anpi sezione di Cumiana e il comune di Cumiana hanno allestito la mostra di Sergio Coalova sulla deportazione e sui campi di sterminio, a memoria di quei tremendi momenti storici. Ciò che univa le persone accomunate dalla prigionia era la loro vita passata, e la speranza. Nel buio e nell’angoscia si aggrappavano a ricordi, pensieri, oggetti per tenersi vicino un mondo che sembrava non esistere più. Piccole speranze che hanno permesso ai deportati di resistere. Questi e altri sentimenti si potranno rivivere attraverso la mostra.

Il comune di Cumiana, da sempre sensibile a questi argomenti, fra i suoi cittadini onorari annovera la Senatrice Liliana Segre, superstite di Auschwitz, testimone preziosa del dramma dei campi di concentramento.

Il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio è il “Giorno della Memoria”, una data scelta per ricordare il giorno in cui, nel 1945, ben prima che la Seconda Guerra mondiale si concludesse, i cancelli del campo di sterminio nazista di Auschwitz vennero abbattuti, rivelando un orrore, che va custodito nella memoria di tutti, anche di chi verrà, affinché non accada mai più. Ebrei, zingari, omosessuali, nemici politici, uomini e donne, bambini pagarono un prezzo altissimo alla follia e al fanatismo umano.

Video degli scolari

Pur evitando i risvolti più crudi e impressionanti dell’Olocausto nel riflettere su ciò che avvenne, gli alunni dell’istituto comprensivo scolastico di Cumiana venerdì 28 gennaio alle ore 21 diventano protagonisti reattivi attraverso una loro serie di video. In una trasmissione in streaming – disponibile sul canale Youtube Anpi Cumiana – gli studenti trasmetteranno il messaggio che il ricordo non basta con una presentazione collettiva che facendoli uscire dalla classe, li unirà in un processo attivo verso quanto successo affinché si riconoscano nelle parole di Anna Frank: “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo”.

Graziella Luttati