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Pianura  

Cumiana. La tecnologia che si fa solidarietà e speranza

Cumiana. La tecnologia che si fa solidarietà e speranza

Nella relazione Re.Te. del 12 marzo 2026 numerosi progetti tecnologici e solidali del Sermig: dal supporto agricolo in Africa all’inclusione sociale in Italia.

Il Gruppo Re.Te. (Restituzione Tecnologica) del VillaggioGlobale Sermig di Cumiana continua a tradurre la competenza tecnica in gesti concreti di speranza. L’ultima relazione di marzo 2026 delinea un impegno che spazia dal supporto alle comunità locali fino a complessi progetti internazionali in Africa e Asia.

Innovazione per il Sociale e l’Ambiente

Uno dei pilastri attuali è l’agricoltura rigenerativa. Presso il laboratorio “Madagascar” di Cumiana, i volontari effettuano analisi avanzate sul carbonio organico nei suoli per contrastare l’impoverimento dei terreni, un’iniziativa dal forte valore ecologico e potenzialmente remunerativa per i fondi coltivati.

Parallelamente, la tecnologia si mette al servizio della salute con lo sviluppo del frigorifero “Gel Cot” e del sistema di potabilizzazione “Bakhita 4 BG”, quest’ultimo destinato al Bangladesh per garantire acqua pulita in zone ad alta salinità, prevenendo gravi patologie odontoiatriche.

Progetti Internazionali: dall’Africa al Bangladesh

  • Tanzania: A Lituhi, l’Ospedale sta potenziando la propria autosufficienza tramite un nuovo container di attrezzature diagnostiche e l’ampliamento di allevamenti avicoli per generare reddito sostenibile.
  • Benin e Guinea Conakry: Si punta sulla formazione di tecnici locali per la rigenerazione di frigoriferi e sulla creazione di poli produttivi alimentari gestiti da congregazioni religiose.
  • Bangladesh: Il progetto “Un sorriso per tutti” affronta l’emergenza della salute orale nelle comunità svantaggiate di Dumuria tramite unità odontoiatriche e sensibilizzazione all’igiene

Un nuovo modello di incontro

Re.Te. non si limita all’assistenza, ma promuove la “contaminazione”. Questo approccio emerge chiaramente nell’appello per il campo ROM di Piossasco, dove la gestione di una serra idroponica diventa uno strumento educativo e di miglioramento alimentare. L’obiettivo è superare l’assistenzialismo attraverso una “paziente costanza formativa”, mettendo in discussione i modelli sociali tradizionali per incontrare davvero l’altro.

Dalla telemedicina alla gestione del lavoro con Api Formazione, il messaggio di Re.Te. è chiaro: la tecnologia ha valore solo se restituita a chi ne ha più bisogno.

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