28 Agosto 2025
Cumiana. Il VillaggioGlobale piange suor Teofrida
Rinaldo Canalis ricorda la giovane Suor Teofrida, morta in un incidente in Tanzania il 28 agosto 2025; era stata 5 mesi all’Arsenale per imparare l’italiano.
Il 28 agosto, in un tragico incidente in Tanzania, è scomparsa suor Teofrida di Lituhi. Giovane suora benedettina, aveva trascorso cinque mesi in Italia, all’Arsenale, per imparare l’italiano e approfondire la realtà che la sosteneva dall’Europa. “È stata un lampo di bene ‘cantato’ che ci ha illuminati”, ha scritto Rinaldo Canalis, che nelle ore successive alla sua morte ha voluto condividere un messaggio di speranza, per elaborare il dolore di questa perdita improvvisa.
“Molti si possono domandare che senso ha questo dolore immenso”, ha riflettuto Canalis, paragonando l’episodio alla dolorosa agonia di dom Luciano Mendes, che fino all’ultimo istante continuava a dire: “Dio è buono”. A portare conforto, sono state le parole di Papa Leone, pronunciate il giorno stesso dell’incidente. Il pontefice, affrontando il tema dell’arresto di Gesù nell’Orto degli Ulivi, ha sottolineato come Cristo non sia stato “vittima di un arresto, ma autore di un dono”, poiché si è “lasciato prendere” per amore.




“Solo ciò che si dona fiorisce, solo l’amore che diventa gratuito può riportare fiducia anche là dove tutto sembra perduto”, ha riportato Canalis, citando il Papa. Gesù non ha evitato la sofferenza, ma ha pregato per avere la forza di perseverare nell’amore. La vera speranza, conclude Canalis, non consiste nell’avere tutto sotto controllo, ma nel “scegliere ogni giorno di amare con libertà”, sapendo che anche nel buio, l’amore di Dio sostiene e fa maturare il frutto della vita eterna.
Infine, Canalis ha rivolto un ultimo saluto a suor Teofrida, riaffermando che la sua memoria e il suo spirito continueranno a vivere: “Teofrida, sei con noi, per sempre e noi con te!”.
In memoria di Suor Teofrida
Tu, purissimo fiore di Cristo,
l’hai sempre cercato
in chiunque incontravi per via,
asciugando le lacrime dei sofferenti.
Ti vestivi a festa ogni domenica,
bussando alla porta di ogni fratello,
dicendo <>.
<>.
Ora, Santificata,
ti fermerai ancora
nelle aie dei villaggi africani
a giocare coi bimbi,
asciugando le loro lacrime.
Ti sei consegnata,
senza resistere,
come ignara fanciulla,
che sogna di vedere
con occhi pieni di luce,
alla sua fine,
<>.
Antonio.