Frossasco. Dal 28 luglio al 6 agosto 2014  il ricco programma della festa patronale

 

Andrea Mameli è il presidente della Pro Loco di Frossasco, cuore pulsante dell’annuale Sagra degli Abbà. Lo abbiamo incontrato per scoprire da vicino l’edizione 2014 di questa antica tradizione che anima la Val Noce.

Ci sono novità nei confronti delle precedenti edizioni?
L’ossatura della manifestazione è grosso modo quella degli anni precedenti: squadra che vince non si cambia! Ma ci piace proporre sempre qualcosa di nuovo, così quest’anno presenteremo una nuova moda che sta dilagando nel mondo del fitness che si chiama “dansyng”: un incrocio tra “dance” e “sing” cioè ballare e cantare. Poi venerdì 1 agosto ci sarà una cena a base di soli primi con la possibilità, per chi avrà fame a sufficienza, di assaggiarne 15. Altra novità culinaria la presentazione dell’abbHamburger, o l’hamburger degli Abbà. Un panino tutto frossaschese con il pane del nostro premiato panettiere, la carne di allevamenti di Frossasco e con qualche fettina di patata che pare siano state piantata in Italia per la prima volta proprio a Frossasco. In ultimo, tra le novità, torna nella festa la presenza di un’orchestra di liscio che si esibirà lunedì 4 agosto.

Quali sono stati gli enti coinvolti?
La Proloco è il motore di tutto ma è sicuramente ben supportata dal contributo dell’amministrazione comunale. Inoltre la festa non si potrebbe fare senza il prezioso contributo delle associazioni di Frossasco. Quest’anno sono ben 18 quelle che collaboreranno alla realizzazione della sagra
Quali le aspettative?
Le aspettative sono quelle di vedere partecipare molte persone sia da Frossasco, sia da fuori paese. Ma anche che i partecipanti tornino a casa contenti di quello che hanno trovato alla sagra degli Abbà. In questi anni stiamo lavorando non sulla quantità ma sulla qualità dei nostri eventi e ci auguriamo di raccogliere qualche risultato.
La Sagra degli Abbà affonda le sue radici nella storia. Chi erano gli Abbà? E che chi sono i “4” di quest’anno?
La sagra degli Abbà affonda le radici addirittura nel medioevo quando, nei giorni della festa di San Donato, Santo patrono di Frossasco, il feudatario del Paese concedeva ai padri di famiglia, denominati appunto “Abbà”, il potere di gestire i festeggiamenti. Dal dopoguerra ad oggi Frossasco ha ripreso ininterrottamente questa tradizione: la domenica mattina in cui si festeggia San Donato, il sindaco consegna simbolicamente ai quattro Abbà le chiavi del paese. I quattro Abbà sono a capo dei quattro borghi in cui è diviso il paese: quest’anno il borgo Madonnina sarà rappresentato da Flavio Bruno mentre borgo San Donato da Bruno Bonetto. A capo del borgo San Bernardino ci sarà Alessio Debeuz e Luca Viotti sarà l’Abbà di borgo Castello. Durante i festeggiamenti i quattro borghi daranno vita a un torneo con otto discipline che assegnerà al borgo vincitore il “Palio del Leone Nero”, simbolo di Frossasco.
Con quali proposte la Sagra si rivolge al mondo dei giovani?
Sono tante le proposte in calendario che riguardano i giovani: ci sono i tornei sportivi quest’anno pensati anche per i più piccoli. I giochi dei borghi, la festa della birra, la discoteca e lo schiuma party, l’evento dansyng e i concerti di Emily la Chatte e degli Exes.

Una Sagra solo per i frossaschesi?
Certo che no, anzi! La Sagra degli Abbà vuole essere proprio un momento di apertura dei Frossaschesi per far conoscere fuori dalle mura del paese la nostra storia, le nostre tradizioni e le nostre specialità culinarie
Che senso hanno ancora le Sagre? Qualcuno dice che sono solo un’occasione per grandi abbuffate a prezzi popolari. C’è anche una dimensione sociale e culturale?
Certo, anche nella nostra sagra ci sono parecchie occasioni per accontentare la parte sensoriale del gusto ma è anche vero che per far festa è bello sedersi insieme a tavola. Di sicuro però la sagra che troverete a Frossasco ha anche una forte componente culturale che, tra l’altro, è già insita nel nome. Penso sia una delle poche sagre che non si riferisce a una pietanza ma ad un personaggio storico. E oltre al nome nei giorni della festa potrete trovare una mostra fotografica con foto antiche, le due mostre a cura dell’associazione “Piemontesi nel mondo” dal titolo “I Piemontesi nel mondo e la loro storia postale” e l’installazione interattiva “Dopo un largo silenzio” – Corrispondenze intime dell’emigrazione”. L’arte della manualità di artiste di ieri e di oggi si esprimerà in un’esposizione dal titolo “Dal baule della nonna” a cura della Piccola Comunità di Nazaret. Domenica 3 agosto al mattino ci sarà spazio invece per la rievocazione storica con la consegna delle chiavi agli Abbà e il corteo che vedrà la partecipazione dei gruppi storici “Antico Borgo San Donato” e “I cavalieri del Conte Verde” oltre che della Filarmonica Pinerolese di Frossasco accompagnata dai Tamburini e dalle mini majorette.
Da non perdere assolutamente?
Certamente le “costine alla frossaschese”: spesso chi le assaggia la prima volta ne rimane stupito e incuriosito cerca di carpire la tecnica di cottura che ne conferisce un sapore unico. Per quanto riguarda gli spettacoli sicuramente il concerto finale degli Exes: una party band che arriva da Udine che presenterà uno show che non sarà solo da ascoltare ma anche da cantare, ballare e soprattutto da vedere… Fuochi e fiamme!

Per info e programma completo: www.prolocodifrossasco.it

sagra abba