A pochi giorni dall’ufficializzazione del Comitato Ambiente Agricoltura Pedemontana Pinerolese (CAAPP) ecco la prima manifestazione in grande stile per dire “no” all’inceneritore che la multinazionale Kastamonu vorrebbe avviare al bivio di Frossasco, nello stabilimento ex-Annovati – Trombini. Agricoltori e allevatori della zona sfilano da Buriasco a Pinerolo con i loro trattori per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difesa e la tutela dell’ambiente. Il punto di ritrovo è “La Cascinetta” di Buriasco dove, questa mattina, la dirigenza Kastamonu, nella persona dell’ing. Luca Barboni, incontrerà alcuni sindaci del pinerolese. Il corteo motorizzato proseguirà quindi verso Pinerolo dove alcuni soci del CAAPP raccoglieranno firme e inviteranno la popolazione ad iscriversi al comitato, presieduto dall’allevatore frossaschese Giuseppe Rumello

 

Aggiornamento 9.50

Il M5S di Pinerolo, in un post su Facebook commenta: «Questa manifestazione va esattamente nella direzione che ci siamo prefissati introducendo questo tema nel dibattito elettorale cittadino, con il partecipato ed interessante incontro del 7 Settembre u.s. Non possiamo quindi che essere solidali con i manifestanti, invitandoli a limitare il più possibile il disagio ai cittadini».

Photogallery Lino Gandolfo, Federico Depetris, CAAPP

 

 

Aggiornamento 10.33 – I trattori arrivano a Pinerolo

 

Aggiornamento ore 16

Il sindaco di Cumiana Roberto Costelli, in seguito all’incontro tra Kastamonu e alcuni sindaci della zona, avvenuto questa mattina nella “Cascinetta” di Buriasco, ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook palesando alcune perplessità. 

«Per realizzare lo stabilimento occorre una variante urbanistica – ha scritto -. Quindi competenza del consiglio comunale di Frossasco.
Per l’attività di smaltimento, la ditta continua a parlare di caldaia, mentre la Città Metropolitana ha definito l’impianto come co-inceneritore.
Entrambi gli impianti dovrebbero comunque essere vietati ai sensi del vigente piano regolatore di Frossasco. A questo punto sorge lampante una domanda: Kastamonu va avanti nel progetto, affida l’incarico per la variante urbanistica, predispone gli atti integrativi richiesti dalla Città Metropolitana a fronte di una norma che vieta in quella zona la realizzazione di inceneritori, termovalorizzatori , coinceneritori e simili? Norma che in due occasioni il comune di Frossasco , pur essendo favorevole all’insediamento industriale, ha dichiarato di non voler modificare? Evidentemente c’è qualcosa che ci sfugge». E ha concluso: «Credo che su questa contraddizione si giochi molto del futuro di questo progetto e sarà bene approfondire l’argomento con giuristi ed esperti amministrativi in campo urbanistico che valutino a fondo la effettiva legittimità ed efficacia della norma contenuta nel prgc di Frossasco. Non vorremmo essere buggerati in “zona Cesarini”. Per Cumiana c’è il mio impegno di Sindaco , attendo risposte analoghe dagli altri Comuni».