La comunità di Cantalupa ha inaugurato il 4 dicembre 2022 un Albero di Natale decorato con mattonelle di lana fatte all’uncinetto dal gruppo Creattive.

Un Albero di Natale di Comunità, quello allestito quest’anno a Cantalupa nel fine settimana 3-4 dicembre 2022. Un albero “caldo” grazie alle tante mattonelle di lana riciclata realizzate all’uncinetto dalle quali è composto.

 

Un progetto del gruppo Creattive

Sandra Bianciotto, consigliera comunale insieme alle colleghe di amministrazione

  • Laura Santanera (vicesindaco)
  • Cristina Francese
  • Elisa Francese

coordina le attività del gruppo “Creattive”, dal cui lavoro è nato l’Albero.

Spiega la vicesindaco Laura Santanera: «L’idea dell’Albero di Natale è nata alcuni mesi fa, ispirandoci a esempi simili visti su internet. Sono state tantissime le persone coinvolte nel progetto, dapprima nella fase di realizzazione, poi in quella di allestimento». 

 

Tanti volontari all’opera

«L’albero – prosegue Santanera – è stato montato a tempo record nell’ultima settimana grazie a volontari diversi, tra i quali quelli della proloco. Prove di accensione sabato sera 3 dicembre, subito fotografato da chi rientrava a Cantalupa mentre proloco e “Creattive” verificavano tenuta e provavano l’effetto del faro all’interno, e della punta a spirale con LED. All’insegna della creatività, del piacere di creare insieme per Cantalupa, le “uncinettare”, gli esperti di luci, l’ingegno di tante persone, oggi (ndr 4 dicembre) l’abbiamo inaugurato».

 

Coinvolte anche alcune ospiti della Pro Senectute

Ancora Santanera sottolinea: «L’Albero piace a tutti in paese, anche a chi non ci avrebbe scommesso, ma ciò che più piace a chi vi ha lavorato (più di cinquanta persone, donne e uomini, giovani e non, comprese alcune signore residenti in Pro Senectute) è l’aggregazione sociale forte che si è costruita intorno all’albero, l’appartenenza a una comunità, il tessere relazioni».

 

Fare comunità e riciclare la lana

«Questo non è solo strumento per la costruzione del simbolo del nostro Natale, questo è l’obiettivo di chi l’ha progettato, di quelle Creattive che nei mesi lavorando a un progetto che prevede anche il riciclo del materiale, la lana che in tanti hanno portato, lavorando e divertendosi insieme, hanno saputo fare gioco di squadra, o, come alcune hanno espresso negli ultimi giorni, dato un modo di fare comunità. Di trovare il momento di portare all’esterno la creatività, di condividerla con tutto il paese, in mano una cioccolata calda, un vino brulè un gofri preparato ancora dalla proloco. Con una pandemia, e poi una guerra tutte inattese, che fanno sentire disagio, solitudine, fatto emergere nuove e vecchie paure, sentirci comunità ci rassicura un po’, ci ricorda quali sono i valori dello stare insieme, condividere anche un po’ di quell’allegria che solo condivisa acquista senso. Leggendo, assemblando reti e bulloni, sferruzzando. Incontrando in gruppi, mettendo insieme competenza e voglia di fare dei gruppi».