Dopo l’archiviazione del procedimento per autorizzare l’apertura e l’ampliamento dello stabilimento Kastamonu Italia, il Comitato Frossasco Ambiente, presieduto da Vincenzo Massimino, ha voluto fare il punto della situazione con un comunicato (clicca qui leggere il testo integrale) in cui ringrazia tutti i cittadini che hanno sostenuto le iniziative promosse.

«L’attuale progetto Kastamonu a Frossasco è stato archiviato da Città Metropolitana di Torino per una questione procedurale urbanistica – si legge nel comunicato -. La multinazionale turca ha infatti chiesto l’ampliamento, nello specifico la costruzione di capannoni, con una procedura semplificata per la quale non vi erano i requisiti. Il progetto riguardava l’avvio della produzione di pannelli truciolari con l’attivazione di due inceneritori di rifiuti legnosi, verniciati e incollati, e scarti interni. Archiviato il progetto, dipende ora dall’azienda decidere se farsi bastare i capannoni già presenti in area ex Trombini, oppure ripresentare il progetto con una procedura urbanistica ordinaria, o fare ancora altre valutazioni».

Il Comitato prende quindi le distanze dall’amministrazione comunale: «non pare superfluo rilevare che se è nato il Comitato Frossasco Ambiente, è stato proprio perché, fin dal principio, non vi è stata chiarezza istituzionale: è infatti lecito ritenere che se la comunicazione e il comportamento dell’amministrazione fossero stati tali da rassicurare i cittadini e dissipare i legittimi dubbi, invece che alimentarne i timori, il Comitato non sarebbe mai nato».

Vengono poi richiamate i principali eventi promossi dal Comitato e gli incontri cui ha preso parte, a partire da quello del dicembre 2021 «organizzato solo a seguito di reiterate richieste da parte della cittadinanza» e un altro tenutosi in Città Metropolitana nel quale «il Sindaco ha riferito di un certo numero di posti di lavoro previsti in progetto, senza fare riferimento ad alcun piano industriale».

Per il Comitato non ci sono però pregiudiziali e «qualora l’amministrazione dovesse porsi, in futuro, con trasparenza e condivisione a favore della salute dei cittadini, il Comitato Frossasco Ambiente non esiterà a mettere a disposizione il proprio operato come già proposto sin dall’inizio. Nei mesi, il Comitato ha partecipato a incontri istituzionali, ha fatto continue richieste di accesso agli atti per studiare la documentazione degli iter amministrativi con esperti di settore, studi finanziati grazie all’aiuto di tanti cittadini e aziende, ha fatto emergere innumerevoli problematiche legate al progetto, ha organizzato e ha partecipato a incontri istituzionali e di sensibilizzazione sul tema, ha redatto articoli, volantini e video informativi (come le pillole di scienza), ha dialogato con più parti politiche e associazioni ambientali, e altro ancora. Più di ogni altra cosa, il Comitato Frossasco Ambiente si è fatto portavoce della volontà dei cittadini, raccogliendo più di 4.000 firme contro il progetto».
L’aspettativa è quella che «d’ora in poi anche le amministrazioni studino e adottino concretamente le formule adeguate e tutto quanto necessario affinché si possa continuare a prevenire l’installazione di attività inquinanti che minacciano la salute dell’ambiente e dei cittadini».

2023 01 07_il Comitato Frossasco Ambiente ringrazia i cittadini