“𝗜𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟 𝗧𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗢𝗣𝗟𝗘 𝗟𝗜𝗩𝗜𝗡𝗚 𝗟𝗜𝗙𝗘 𝗜𝗡 ̶P̶E̶A̶C̶E̶ 𝗪𝗔𝗥”. La citazione della celebre canzone di John Lennon è un chiaro e forte richiamo all’attualità nonché il titolo di una mostra d’arte che metterà insieme 14 artisti nello spazio espositivo del mobilificio frossaschese “Lo Stile Arredamenti Design”.

«Oggi viviamo i giorni di guerre che bussano alle porte delle nostre vite – spiegano i promotori dell’iniziativa – e le opere di questi artisti cercheranno di riannodare il filo spezzato che dovrebbe unire cultura, arte e pace».

Tra le opere esposte c’è n’è anche una di George Maciunas, artista americano fondatore del movimento “Fluxus”. Gli altri artisti sono Ivan Fassio; Paola Calcatelli; Pierantonio Masotti; Jamila Lafqir; Diego Scursatone; Davide Binello; Bruno Fusero; Caterina Bruno; Daniele Rostagno; Carlotta Cernigliaro; Valerio Polidoro, Sheila Oddino e Jean Paul Charles, curatore della mostra.

L’opera di George Maciunas “Manifesto” è stata concessa da Caterina Gualco, titolare della “Unimediamodern Gallery” di Genova.

L’inaugurazione è in programma per sabato 23 aprile alle ore 16. L’esposizione proseguirà per tutto il mese di maggio

 

Chi è George Maciunas?

Nacque l’8 novembre 1931 a Kaunas, in Lituania, da padre lituano e madre russa. Da giovane, emigrò negli Stati Uniti, dove studiò architettura al Carnegie Mellon University. Successivamente, si rifugiò in Germania, per fuggire ai suoi creditori. Proprio in Germania, nel 1962 a Wiesbaden, Maciunas, Dick Higgins, Nam June Paik, Wolf Vostell, Emmett Williams, Alison Knowles, e Ben Patterson organizzarono il primo festival del movimento Fluxus. Maciunas realizzò la costruzione di diversi attici a New York ed una fattoria a Great Barrington, nel Massachusetts. Maciunas ha reso SoHo un rifugio per artisti, convertendo edifici fatiscenti in attici e luoghi vivibili. Amico di molti artisti, tra i quali Jonas Mekas, La Monte Young, Nam June Paik, e Yōko Ono, e fece molto per l’avanzamento delle loro carriere. Nel 1975 rimase gravemente ferito durante un assalto da parte di alcuni creditori, attacco che lo rese cieco ad un occhio. Dopo aver sofferto di cancro morì a Boston nel 1978.