Si rafforza la collaborazione tra il comune piemontese e l’omonima città brasiliana La città di Osasco del Brasile, che totalizza oggi un milione di abitanti, è stata fondata dal piemontese Antonio Agù nato ad Osasco il 25 ottobre 1845. Antonio Agù è emigrato a soli 27 anni insediandosi a sedici chilometri da San Paolo, già capitale dello Stato brasiliano. Lavorò e si affermò con eccezionale impegno creando una comunità subito battezzata con il nome di Osasco in ricordo del proprio paese natale, che divenne in breve tempo un grande centro della “Ford do Brasil”, con facoltà universitarie, banche, biblioteche, musei e ospedali nonché punto di riferimento per gli emigrati italiani e piemontesi. Di lui monsignor Giuseppe de Marchi (osaschese e scrittore della breve storia del paese) testualmente riportava: «Uomo energico e pronto a lottare, trovò in quel paese, dove andò a svolgere l’attività migratoria, spronata da una volontà instancabile, tutti i cimenti della fortuna e ad uno ad uno li vinse, perdurando nei suoi sforzi gagliardamente […]». Stabilitosi ad Osasco, se ne può ben dire che ne fu il fondatore, poiché tutte le case e le ville del ridente borgo sono state eseguite sotto la sua direzione. La fabbrica di ceramica è una bella attestazione della sua capacità» (“Cenni storici su Osasco”, 1939). Dal 19 al 24 febbraio scorsi, si sono svolte le solenni cerimonie per il 50° anniversario dell’Autonomia Comunale, presente anche una qualificata delegazione del comune di Osasco composta dal vicesindaco Guido Geuna, dall’assessore Franco Picatonotto, dal consigliere Aldo Chiarbonello e dall’ingegnere Francesco Gallo. Nel corso di un ricevimento al circolo italiano di Osasco del Brasile sono state proposte nuove iniziative per un maggior collegamento tra le due Osasco ed è stata data lettura dell’adesione all’associazione “Piemontesi nel Mondo”.

Michele Colombino Antonio Agù e la sua famiglia in una rara foto d'epoca