Un meraviglioso Santuario. Colline a perdita d’occhio, vigneti, valli, fiumi, torrenti, montagne. La purezza della natura, grotte da esplorare, boschi in cui perdersi, piste da sci, itinerari per escursioni in bici o piedi. E poi chiese, musei, arte, cultura, musica, panchine giganti, mongolfiere che solcano il cielo. Un’eco infinita di storie, aneddoti, vita vissuta, nascosta dietro ogni singola pietra, ogni casa, ogni monumento.

Al fulcro di tutto c’è l’antico Monte Regale, quello che in principio (anno del Signore 1198) fu il Mons Regalis. Il toponimo si piegherà poi nel corso del tempo in “Monregalese”, con al suo centro Mondovì, il Monte di Vico.

Tra le Langhe e le Alpi Marittime

Siamo nel sud ovest del Piemonte, provincia di Cuneo. Parafrasando Manzoni si può parlare di quel ramo delle Alpi Marittime che volge verso la Liguria, in un terreno che è tutto valli, monti e dolci colline. L’area comprende i lembi più meridionali e aspri delle Langhe e le vallate delle Alpi Marittime: montagne e colline affacciate sulla pianura, con panorami mozzafiato. Nelle belle giornate (e sono davvero tante, grazie a particolare microclima) dal Belvedere di Mondovì Piazza, verso nord si vedono Torino e tutto l’arco alpino piemontese fino al Monte Rosa. Dalla cima del Marguareis o da bordo di una mongolfiera si possono distinguere le navi davanti ai porti del mar Ligure.

I tesori

Un immenso Santuario si staglia tra le morbide colline di Vicoforte, così vicino a Mondovì che si può raggiungere anche a piedi, sul percorso che da sempre seguono i fedeli in processione, o attraverso una curata rete di sentieri, tra colline, vigne e frutteti. Sulla cupola ellittica, la più grande del mondo, si può salire con casco e imbragatura. Ma niente paura, è un’avventura alla portata di quasi tutti e ne vale la pena: per scoprire faccia a faccia l’affresco a tema unico più grande del mondo e per godersi la vista impareggiabile una volta raggiunto il cupolino.

I quartieri della città di Mondovì sono come piccoli paesi, su quote diverse e separati da prati, pendii e persino da un bosco. Una funicolare collega i due antichi borghi di Breo e Piazza e, usciti dalla stazione di monte, si scopre la chiesa barocca della Missione: un trionfo di affreschi del gesuita Andrea Pozzo, maestro dell’illusione, che fa vedere una cupola dove non c’è, e dove persino l’altare è un raro espediente scenico dell’epoca, unico al mondo. Oggi gli “effetti speciali” seicenteschi si possono apprezzare e conoscere anche grazie ai visori 3D del progetto Infinitum. Davanti alla chiesa, una splendida piazza medievale al centro di un borgo tutto vicoli e scorci panoramici da scoprire.

Natura e gastronomia

Nei dintorni della città, si trova la pace dei sensi nella riserva naturalistica, o si tira un respiro profondo in mezzo alla lavanda di Sale San Giovanni (la Provenza delle Langhe), pensando magari già a un bel bicchiere di vino da degustare in una cantina nelle vigne di Langa, ai sapori del bollito del Bue Grasso di Carrù e del formaggio di Valcasotto o Raschera, a una birra artigianale da assaggiare, programmando la prossima escursione tra i rifugi alpini o un’esplorazione in una delle grotte carsiche del territorio.

Come fare un Viaggio nel Monte Regale

Il Monregalese si può raggiungere comodamente in autostrada (Torino-Savona, uscita a Mondovì) o in treno. L’aeroporto più vicino è Cuneo Levaldigi. Ma prima di partire, per saperne di più su Mondovì e il suo territorio si può utilizzare il sito Viaggio nel Monte Regale, un vero e proprio portale che racconta la zona in modo dettagliato, la promuove e – una volta arrivati – è anche un’utile guida per orientarsi in quest’area vasta e variegata, grazie anche a una mappa ispirata a quella di una metropolitana e a numerosi “Infopoint” che aiutano a raggiungere le località da visitare, navigando con lo smartphone. Il sito è realizzato, curato e sempre aggiornato dal giornale locale “L’Unione Monregalese” che ha coinvolto una vasta rete di partner istituzionali e privati del Monte Regale.